devo prendere farmaci?

    DOMANDA

    Buonasera Dottore
    sono Calogero ho 62 anni. Nel 2010 a eseguito il dosaggio del PSA riscontrando il valore di 4,44,nel 2011 era 9,58 così ho eseguito il dosaggio del PCA3 secondo metodologia PROGENSA con score 30 mentre le agobiopie prostatiche multiple riportava come esito “neoplasia prostatica intraepiteliale di basso grado PIN1 nel 50% dei campioni in esame mapping prostatico ” a quel punto ho assunto Lenidase cp, Ribotrex 500 cpXatral 10mg. Dopo la cura il PCA3 era 4,97. Nel 2012 buonil PSA era 4,82 con PCA3 score37 e biopsia prostatica con esito ” tutti i campioni sono risultati negativi”. Al controllo Ottobre 2013 il PSA è 7,23 e l ecografia prostatica transrettale rivela prostata aumentata di volume, ecostruttura disomogenea per la presenza di grosse calcificazioni intraparenchimali e peruretrali alternate ad aree ipoecogene da riferire a flogosi, cisti da ritenzione aree ipoecogene periferiche meritevoli di follw-up etg, edema del collo.Il mio medico consiglia di ripetere la agobiopsia multipla. Nel 2012 e nel 2013 non ho fatto nessuna terapia!Mi chiedo devo fare terapia prima della biopsia? mi consiglia la biopsia? Cosa mi suggerisce???
    Grazie
    Calogero

    RISPOSTA

    Buongiorno
    Non è’ raro trovare pazienti con persistenti valori elevati di psa ma biopsie negative.
    In questo caso noi ci comportiamo in questo modo:
    Eseguiamo una risonanza magnetica multi parametrica della prostata che associa ad un immagine di grande definizione, uno studio metabolico e dinamico per individuare zone a rischio per tumore. In questo caso si eseguirà una nuova biopsia ma anche mirata sulle zone indicate dalla rm e non solo random come le precedenti.
    Intanto si inizia una terapia cronica con fiutaste ride. Il osa può innalzarsi anche per fenomeni benigni prostatici che vengono bloccati da questa terapia. Se a 3 e 6 mesi di terapia il osa si stabilizza senza innalzamenti e la rm e’ negativa non si procede a biopsia ma si monito rizza il osa sotto terapia.
    In questo modo si eseguono meno terapie inutili e si è’ più precisi nelle biopsie necessarie
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Unit
    Policlinico Umberto I
    Università Sapiente
    Roma