Diabete

    DOMANDA

    Egr. Prof. Baroni
    Ho 73 anni e sono diabetico da circa 10 anni. Uso sia il Glicorest pillola (una al mattino, una a mezzodì e mezza alla sera) nonchè iniezioni di Apidra: 7 unità al mattino a colazione, 8 u. a mezzodì al pasto e 8 u. alla sera a cena poi, immancabilmente alle 21 uso 24 unità di Lantus. Quanto sopra, come programmato per me dall’unità diabetologica locale. 3 0 4 volte alla settimana misuro la mia glicemia ed il risultato, credo sia nella norma per un diabetico, variante dai 120 ai 150. Ora avrei alcune domande da sottoporle ergo:
    1. Se dovessi andare all’estero, con fuso orario variabile (esempio U.S.A) come devo comportarmi con gli orari di somministrazione?
    2. Qualora (a volte) la misurazione risultasse ad esempio 180/200 posso, autonomamente, aumentare di una o due unità l’insulina? e nel caso opposto (70/80) diminuirne la dose e di quanto?
    3.Nel caso (capiterà nelle prossime feste) avendo pranzato abbastanza, non avessi appetito alla sera per cena devo sempre inocularmi insulina e prendere pillola?
    O come devo comportarmi??
    Grazie anticipate per una Sua risposta.
    Sergio Pinto – e:mail: serpis1939@alice.it

    RISPOSTA

    Gentile Signore,
    sono un po’ sorpreso della sua terapia. Sta assumendo infatti uno stimolante la secrezione di insulina (la glibemclamide contenuta nel Glicorest) ed al tempo stessosegue una terapia insulinica intensiva, con 3 iniezioni di analogo rapido ed una di analogo lento. La compressa che assume e’ probabilmente inutile, e forse dovrebbe assumere solo la metformina (l’altro farmaco contenuto nel glicorest), alla dose di 850 mg x 3. Venendo alle sue domane, andando all’estero la cosa più semplice da fare e’ quella di somministrare solo l’analogo rapido ai pasti durante il viaggio, per poi iniziare la lantus all’ora di cena una volta arrivati a destinazione. Ci potrebbe essere qualche glicemia più elevata, ma dovrebbe poterle risistemare rapidamente.
    Per quanto riguarda il secondo quesito, certamente può aumentare o ridurre la dose a secondo dei pasti. La cosa migliore sarebbe che il suo centro diabetologico le spiegasse come aggiustare la dose al pasto che sta per assumere (conta dei carboidrati), cosa che le permetterebbe una maggiore flessibilità nella terapia. Saltando i pasti può evitare la somministrazione di analogo rapido.

    Cordiali saluti