diagnosi

    DOMANDA

    Buongiorno Dott. Cavallaro. Le scrivo per chiederLe un consiglio su un problema che da ben quasi 5 anni mi sta veramente invalidando la vita.ho 57 anni e soffro di continui e dico CONTINUI crampi ai piedi e ai polpacci.l’inizio è stato la sensazione di avere le gambe come dei macigni,ho fatto di tutto, esami sul sangue e non,visite specialistiche,dal medico curante a medici in strutture di eccellenza (BESTA) ma nessuno mi ha saputo dare una diagnosi sicura di quello che mi procura questi disturbi invalidanti.è TUTTO NELLA NORMA tranne la mia colonna vertebrale con una ernia l5 s1 e alla cervicale una ernia e un canale un po ristretto. ho consultato ortopedici, neurochirurghi,specialisti in malattie neuromuscolari, ma nessune mi ha saputo dare e dire cosa effettivamente mi procura tutto questo. la sera per me è un calvario, dopo un po di passi iniziano i crampi alle dita dei piedi e forti contratture ai polpacci, tanto forti che devo prendere dei farmaci per i dolori.le chiedo gentilmente se secondo lei i miei disturbi possono essere causati dallernia lombare mediana che ho, oppure dalla cervicale, perchè l’unico posto dove ho male continuo è la schiena, ma i medici che ho consultato ognuno mi ha fatto una diagnosi diversa, ogni specialista mi ha diagnosticato la malattia cui lui o lei è specializzata.confido in lei. La ringrazio in anticipo.la prego mi dica cosa fare per i crampi.

    RISPOSTA

    Cara signora
    Lei mi chiede una diagnosi, questo compete al medico, e mi scrive di averne consultati parecchi. Tenga presente che spesso si parte da una ipotesi diagnostica e non da una diagnosi definitiva, per cui il medico comincia un percorso (ragionamento) diagnostico che solo se seguito da lui potrà avere un senso. Se, purtroppo la sfiducia, o, l’incrementare del disturbo porta il paziente a cambiare esperto e/o specialista si comincia sempre da zero.
    Il consiglio che mi sento di darle è di farsi guidare, con fiducia, dal suo medico di famiglia e se le viene un crampo di fare una semplice manovra di stretching per distendere un pò il muscolo contratto.
    Cordialmente
    Filippo Cavallaro