diagnosi di melanoma

    DOMANDA

    Gent,ssima dottoressa,
    da alcuni giorni mi è stato diagnosticato un secondo melanoma: Le riporto l’istologico: L’insieme dei reperti è sospetto per un piccolo melanoma a diffusione superficiale, infiltrante il derma papillare – livello 2 secondo Clark – con profondità di infiltrazione secondo Breslow di mm.0,3. L’attività mitotica è assente. La lesione risulta completamente escissa con ampi margini.
    Sono in attesa di procedere agli esami strumentali richiesti: ecografia epatica e linfonodale, rx torace.
    Il mio problema è il seguente: poichè il chirurgo aveva appositamente tenuto margini piuttosto ampi, essendomi già stato precedentemente trovato un melanoma di caratteristiche analoghe,visto l’esame istologico, sia il chirurgo che l’oncologo hanno ritenuto superfluo procedere all’ampiamento dell’exeresi.
    Le chiedo se questo puo’ effettivamente farmi stare tranquilla per il futuro : la losanga era di cm.1,4 x 0,5 – La lesione era di cm.0,2 x0,2
    La ringrazio molto se vorrà darmi Suo cortese riscontro e la saluto cordialmente

    RISPOSTA

    Gentile utente
    Il melanoma da Lei asportato rientra in uno stadio 1A, per il quale è prevista una ampia escissione chirurgica a 1 cm di distanza dai margini della lesione. Pertanto sembrerebbe inferiore la distanza dai margini; però la misurazione della losanga è avvenuta da parte del patologo dopo che il pezzo era stato immesso in formalina. Questo porta alla coartazione delle fibre e il pezzo istologico appare circa la metà di quello originale. Ritengo sia questo il motivo per cui il chirurgo ha ritenuto superfluo radicalizzare la lesione chirurgica, anche se i margini laterali anche dopo correzione sembrerebbero strettini.
    Ricambio i cordiali saluti