DOMANDA
Gentilissimo Dottor Calabrese, mio marito è affetto da Carcinoma squamoso al cavo orale. purtroppo diagnosticato inoperabile poichè molto esteso. T4 N0.
I primi sintomi si sono manifestati sei mesi prima. Bruciori in bocca e poi una ferita linguale .
Quanto sarebbe bastato diagnosticarlo prima ? Quanto si riproduce in ordine di tempo questo tipo di tumore?
Se fosse stato diagnosticato sei mesi prima avrebbe potuto affrontare una operazione?
Ora è curato, assistito molto bene ma purtoppo abbiamo dovuto scegliere con gli Otorini la qualità della vita e non una operazione.
Conosco la sua grande Professionalità. Potrebbe darmi Lei delle risposte? Ringraziandola anticipamente Porgo cordiali saluti
RISPOSTA
gentile signora, purtroppo non è infequente ancora oggi la diagnosi tardiva di una neoplasia del cavo orale che raggiunge in molti casi anche i 6 mesi.
Si possono individuare 3 momenti con problematiche differenti. Nel primo periodo è il paziente stesso che spesso sottovaluta i disturbi, quindi un secondo periodo in cui si valuta l’efficacia di terapie generiche nell’ipotesi di problematiche infiammatorie – infettive e quindi un terzo periodo di ritardo nell’organizzazione di tutte le procedure diagnostiche. Per tale motivo continuiamo a diffondere sempre il messaggio che ogni lesione del cavo orale che non regredisce indipendentemente dalla terapia dopo 15 giorni, va sottoposta ad accertamento istologico tramite biopsia.
Ovviamente non sono in grado di dirle nel caso di suo marito cosa si sarebbe potuto fare con una diagnosi anticipata, ma è intuitivo affermare che l’efficacia e la semplicità delle terapie, quindi la qualità della vita , in genere sono migliori quanto più precoce è la diagnosi.
In ogni caso non si porti dubbi con sè, perchè se una malattia si rende inoperabile in poco tempo, vuol dire che ha una aggressività biologica così importante che forse avrebbe vanificato anche un ottimo intervento chirurgico effettuato poco prima.
La saluto cordialmente
Luca Calabrese