DOMANDA
Esimio Professor Liuzzi,sono una donna di 43 anni da circa 10 in stato di grave obesità,insulino resistente-nonna paterna diabetica-madre ipertesa e gastroresecata per K,assumo betabloccante,gastrite erosiva ulcera al duodeno ernia iatale.il 2 maggio 2010 preso atto che la mia besità 105kg 1,68cm bmi 35 ormai era patologia grave,seguita scrupolosamente da endocrinologo diabetologo in roma, mi sono sottoposta a terapia farmacologica durante la quale non ho mai avuto sintomi collaterali evidenti: FENDIMETRAZINA 40 MG,clorazzepato di potassio metforal,preparazione di pilosella fucus aloe ecc.oggi il mio peso è 79kg.terapia di conclusione:riduzione graduale del farmaco con sospensione finale.conclusione:pareri medici discordanti,scuole di pensiero diverse come è giusto che sia, mi confondono.Le sarei grata se mi dicesse
un suo parere in merito alla terapia,e a quali esami ematochimici e radiografici sottopormi per evidenziare eventuali conseguenze.Grazie per il suo lavoro.Distinti saluti.
RISPOSTA
Mi pare abbia avuto un ottimo risultato dalla terapia che peraltro non può essere proseguita a lungo per motivi di tollerabilità e di perdita di eficacia nel tempo. Sta purtroppo a lei mantenere il peso raggiunto. Peraltro sempre sotto stretto controllo medico la ripetizione del ciclo può essere valutata se il peso dovesse ri aumentare