DOMANDA
Salve, ho letto di recente numerosi articoli e pubblicazioni relative alla dieta VLDP (very low protein diet) ovvero una dieta a bassissimo contenuto di proteine supplementata con l’assunzione di proteine e chetoanaloghi. Volevo sapere qual è l’opinione della comunità scientifica rispetto a questa dieta e se il suo utilizzo per lunghi periodi possa produrre problemi (malnutrizione o altro)
RISPOSTA
Le diete VLPD sono usate per ritardare l’ingresso in terapia dialitica di pazienti con funzione renale molto compromessa. E’ necessario che la diuresi sia conservata e che il paziente sia in grado di aderire, cioè che la dieta sia bene accetta. Nel paziente anziano, l’esperienza dimostrata é che l’ingresso in dialisi possa essere ritardato fino a 8-12 mesi. E certo necessario che un adeguato apporto di calorie sia anche fornito. E’anche necessario che il medico ed il dietista abbiano un frequente controllo dello stato clinico e della nutrizione. Possono indurre malnutrizione?Negli anni 80 questo é stato riportato.attualmente si ritiene che sotto adeguato controllo, la vlpd una opzione terapeutica da non trascurare.