Difficile convivenza

    DOMANDA

    Spett.le dottoressa le scrivo per chiederle un aiuto /consiglio in merito a problemi di convivenza che sto avendo con il mio compagno… Le spiego: come molti uomini non aiuta, anzi peggiora, nelle faccende domestiche. Purtroppo è cresciuto in una famiglia dove non gli è stato insegnato neppue ad alzare un calzino da terra ed io non so più come comportarmi. Lavorando anche io mi risulta faticosa la gestione della casa da sola per cui si litiga di continuo.
    Come mi consiglia di fare? Da premettere che gli ho parlato miliardi di volte ma lui nulla… Non vuole collaborare.
    Cordiali saluti P.

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    mi verrebbe da chiederle se il suo compagno l’ha scambiata per la sua domestica. dimenticando che è la sua compagna! Ma dal momento che è stato abituato dalla sua famiglia di origine a essere servito ( e riverito) non me la sento di addebitare solo a lui la situazione attuale. Sono ancora molte in Italia le famiglie, e in particolare le madri, che ritengono di dover servire i maschi ( mariti e figli)ai quali tutto viene perdonato, anche il disordine, la sbadataggine, molte volte anche le varie manifestazioni di violenza.( poverino è stanco, è nervoso, bisogna capirlo.). Ma chiediamoci se non è anche la mancanza di volontà di collaborare una forma di violenza verso l’altro in quanto determina un aggravio di fatica per chi, ritornando dal lavoro, si trova a dover sopperire al mancato aiuto del compagno. Una fatica fisica, ma anche e forse soprattutto il dolore di non sentirsi adeguatamente rispettata e considerata ( cioè amata) come compagna. E allora deve intervenire un cambiamento, una svolta benefica per tutti ( cosa che richiede un po’ di coraggio e pazienza). Lei ha il diritto sacrosanto di proteggere la sua salute e la sua immagine prima di tutto per sé stessa: se sta bene lei fa star bene anche chi le sta vicino. Allora cominci a riconoscersi questo diritto. Spesso invece di tante discussioni ha più effetto una serie di indicazioni operative sul modo di collaborare che diventa così una ulteriore manifestazione concreta di amore verso l’altro, cosa ben diversa dal sentimento del dovere. In sintesi: è lei che deve cambiare il suo atteggiamento. Poche discussioni e più indicazioni operative. Alla stragrande maggioranza degli uomini in fondo piace avere vicino una compagna che sappia manifestare una sua forza e sia determinata, perché dà loro sicurezza.