DOMANDA
Gentile dottor Sciarra, ho 60 anni e negli ultimi 3 anni ho avuto diversi episodi di difficoltà ad urinare, sempre curati con ciproxina e topster. A fine luglio ho avuto quasi un blocco, Sono stato dal mio urologo che ha riscontrato la prostata ingrossata e dolente in una parte; mi ha prescritto ciproxin 1000 per 15gg, topster supposte per 10 giorni e xatral. Ho fatto una ecoaddome che ha rilevato la prostata ingrossata volume 63ml. Ora devo fare esame del sangue e urina e poi iniziare con Avodart. Continuo con Xatral e nutriprost ogni giorno Ad inizio cura sono stato subito meglio, ora di giorno sto abbastanza bene mentre di notte devo alzarmi almeno 3 volte, fare poca pipi con sforzo. Ho dolori ai testicoli ed in generale al basso ventre. Inoltre di notte mi svegli con erezione e bisogno di urinare, naturalmente con difficoltà e poca quantità. Sono donatore AVIS quindi in buona salute e PSA , novembre 2014, 1,57. La cura secondo il suo giudizio può ritenersi appropriata e bastevole? A 60 anni e con una prostata così ingrossata è forse il caso di pensare ad un intervento? Capisco che a distanza è molto difficile però gradirei una sua valutazione. La ringrazio e saluto cordialmente
RISPOSTA
Buongiorno,
la cura corretta per una prostata iperplasica di oltre 60 grammi e’ Avodart + Xatral (come descritto da lei); antibiotici o estratti naturali non hanno ragione di essere somministrati.I due farmaci vanno somministrati insieme: lo xatral agisce aiutando la vescica nel suo lavoro e nel suo svuotamento; avodart blocca la crescita della prostata e cerca (limitatamente) di ridurne il volume.
La verifica dell’effetto della cura che e’ cronica, piu’ a lungo possibile finche’ funziona, e’ dato dalla misurazione del residuo postminzionale all’ecografia vescicale sovrapubica e dagli indici uroflussometrici.
Se nonostante la terapia non c’e’ miglioramento, l’alternativa e’ l’intervento chirurgico di resezione endoscopica.