DOMANDA
Gentile Professore,
Il nostro primogenito di 5 a. È in difficoltà. Sempre stato sano, calmo e tranquillo, piuttosto amante dei giochi sedentari (scrivere, colorare, fare puzzle anche complicati, esercizi di prescrittura e pre calcolo adeguati.Ha frequentato poco gli altri bambini, ma con gli adulti si relaziona bene, il primo anno ha frequentato poco L’asilo (comunque le maestre lo lodavano), il secondo per niente perché,e veniamo al punto,sono nati un anno fa i suoi due fratelli gemelli e il pediatra aveva paura che si ammalassero contagiati dai virus circolanti all’asilo. In più abbiamo traslocato.Da circa 3/4 mesi è cambiato: fa solo ed esclusivamente dispetti agli altro all’asilo (però ricerca la compagnia dei bimbi), soprattutto ai più piccoli, ha dei tic al volto (strizza naso e occhi) e talvolta scuote le mani saltando. In più fa fatica a stare attento e per fargli fare una cosa devono spesso affiancargli un insegnante per tenerlo concentrato. Sicuramente manifesta regressione (parla con voce da bimbo piccolo, dice che vuole il cruccio e che vuole tornare piccolo) ma le maestre sono comunque preoccupate perché lo vedono indietro in alcune attività tipo disegnare le figure umane (disegnava benissimo…anche se quasi mai figure umane, ora non vuole più disegnare) e hanno detto di aspettare ancora un po’ ma se continua di farlo vedere. A noi è sempre sembrato intelligente e sensibile. Lei che ne pensa? Sarà una marcata gelosia o intravede sintomi di cose più importanti?
RISPOSTA
Mi pare che il quadro di regressione possa essere collegato alla nascita dei gemelli e i sintomi che presenta sono correlabili a uno stato d’ansia.Comunque le consiglierei una valutazione psicologica per approfondire gli aspetti emotivi e psicomotori.