dilatazione aorta ascendente

    DOMANDA

    Caro Professore, buongiorno. Torno a scriverle dopo qualche tempo.
    Ho 47 anni, alto 1,69 m., peso 67 kg, non fumatore, non bevitore, poco moto. Assumo Triatec 10 mg al dì, con p.a. diastolica sempre sotto 120 e diastolica mediamente 80-85.
    Questa mattina ho fatto un’ecocardiocolordoppler, dalla quale è risultata una lieve ectasia della radice aortica SV di 40 mm ferma ormai a tale valore dalla prima eco del gennaio 2007. Il controllo annuale che svolgo è per monitorare proprio questo valore.
    Il mio quesito è, però, un altro, perché a quello che relativo ectasia della radice mi ha già risposto in modo chiaro e preciso:
    il diametro del segmento prossimale dell’aorta ascendente è risultato di 37 mm, come all’ultima eco di aprile 2012. Per curiosità, le voglio precisare che nel giugno 2009 la misura era di 36 mm, poi, nel giugno 2010 ho fatto due ecg a distanza di 10 giorni, una con risultato 35 mm, l’altra 33 mm. Poi, nel giugno 2011, passa a 35 mm ( ma sono normali questi scarti, addirittura 2 mm tra due operatori nell’arco di una settimana ).
    Arco 25 mm.
    Tutto gli altri parametri atriali e ventricolari sono nella norma, con valvola tricuspide normofunzionante.
    Lei, tre anni fa, mi disse che, per l’ectasia della radice, la progressione non è affatto scontata, anzi, la stabilizzazione ” è l’ipotesi più probabile ” purché in presenza di uno stretto controllo della p.a..
    La mia domanda è, ora, la seguente: mantenendo sotto controllo la p.a., lo stesso discorso può valere

    RISPOSTA

    Gentile Vittorio,
    Si, esiste una variabilità abbastanza spiccata tra le varie misurazioni ecocardiografiche dovute all’operatore ed alla metodica stessa. Questo peraltro succede per tutte le “misurazioni”: se lei si pesa 10 volte in un’ora non trova risultati sempre diversi?
    E’ quindi importante non solo il numero in sè, ma anche l’andamento che devono essere interpretati da un cardiologo esperto. Nel suo caso mi sentirei di dire che si trova in condizioni di “stabilità” e con valori nell’ordine di grandezza dei limiti superiori della norma.
    Confermo quindi che è senz’altro probabilissimo che, se i valori pressori continueranno ad esere ben controllati, non ci sarà evolutività.
    Può fare anche attività fisica cercando di evitare gli sforzi prevalentemente isometrici come ad esempi le pratiche con pesi o macchine con attività dinamica limitata.