Dipendenza affettiva

    DOMANDA

    Siamo insieme da quasi 4 anni. Lo amo molto ma so che non potremmo mai
    renderci felici. Lui è una persona aggressiva nei confronti della vita e
    delle persone. (Ovviamente non è un delinquente ma se lo fanno incazzare
    diventa altamente rissoso). Premetto che nonostante le nostre litigate
    furiose mai mezza volta ha alzato le mani su di me. E’ così solo con gli
    uomini.
    In più ogni tanto fa uso di cocaina. Circa una volta a settimana. Siamo
    sempre insieme ma la volta in cui esce con i suoi amici ci casca e lo fa. E
    da li’ partono litigate furiose che facciamo tra l’altro via sms perchè sa
    quanto mi incazzo ed evita accuratamente di incontrarci finchè non mi
    calmo. Questo perchè non sopporta litigare sempre per le stesse cose. Mi
    rinfaccia che non lo fa tutti i giorni ma per me non è una giustificazione.
    Non sono una moralista ma non si tratta di una birra in più con gli amici
    quella ci sta.
    E’ quella schifezza che non voglio assuma. Le cazzate per carità nella vita
    si fanno ma cavolo lui ha quasi 30 anni!!E’ il momento in cui uno dovrebbe
    divertirsi si ma non in quel modo!E sia chiaro non dico che debba stare
    chiuso a casa, non sono una di quelle donne che tiene il fidanzato al
    guinzaglio..se esce con i suoi amici a diverstirsi sono felice è solo che
    non tollero il suo concetto di divertimento. Mia ama non mi tradisce ma non
    basta.So che certe risposte devo cercarle dentro di me il problema è che
    l’ansia mi sta divorando. come ne esco?

    RISPOSTA

    La sua paura che lei definisce “ansia che mi sta divorando”è più che giustificata. Il suo ragazzo ha veramente bisogno di essere aiutato. E questa non è una situazione facile per nessuno dei due. Temo che il suo amore e l’atteggiamento di liberalità non siano sufficienti. Occorrono IL grande coraggio e la grandissima pazienza di chi decide di stargli accanto. Lei se la sente di imboccare una strada così in salita? Perché assume “quella schifezza”, come lei l’ha definita? La dipendenza dall’assunzione di droghe è un problema da affrontare con l’intervento di specialisti seri e preparati in grado di leggere in questo ragazzo le vere cause del suo atteggiamento aggressivo nei confronti della vita e delle persone. Non potrebbe trattarsi, per esempio, di problemi di fragilità e di paura nei confronti delle responsabilità e degli altri? Quello che può fare lei è aprire sulla opportunità di ricorrere ad aiuti competenti un dialogo affettuoso, ma altrettanto fermo in cui affermare ( senza “incazzarsi”) l’assoluta necessità di cambiare strada finché si è in tempo. Altrimenti la posta in gioco , che è la perdita di felicità cui avete entrambi diritto, diventa troppo alta per entrambi. Rifletta su questa posta in gioco e sul prezzo che comporta per entrambi.