DOMANDA
Sono stato operato di prostatectomia radicale mese ottobre 2012 – etá 64 anni. PSA a 30 gg quasi azzerato. Incontinenza a 60 gg risolta al 95%, esiste invece il problema dell’erezione. Quando avevo ancora il catetere, 10 gg dopo intervento, ho avuto erezione spontanea notturna. L’urologo che mi ha operato durante la visita di controllo, avvenuta 30 gg dopo intervento mi ha consigliato il Cialis 20 mg ogni 4 gg. Dopo la prima pastiglia ho avuto 2 erezioni complete che mi hanno permesso di portare a termine 2 rapporti in modo soddisfacente. Poi con l’assunzione delle altre pastiglie all’inizio avevo l’erezione, ma appena iniziavo il rapporto l’erezione gradualmente diminuiva fino al punto da non consentirmi di portare a termine il rapporto. Al termine dell’assunzione delle 2 scatole di farmaco da 4 pastiglie, anche dopo preventiva stimolazione, non riuscivo ad avere una erezione tale da permettermi di iniziare alcun rapporto. L’urologo mi ha allora consigliato di cambiare prodotto e di assumere il Lavitra 20 mg ogni 2 gg, ma anche questo prodotto non ha portato a risultati positivi.
Esiste qualche altra soluzione al mio problema? Ritiene che valga la pena di rivolgermi a qualche struttura specializzata senza ricadere in un inutile accanimento. Il problema è da me sentito ma non ritenuto indispensabile. Gradirei avere un suo sincero consiglio per evitarmi false aspettative.
RISPOSTA
Gentile signore, ciò che fa la differenza nella sessualità del paziente prostatectomizzato è la sua attività sessuale prima dell’operazione. In altre parole, se la sua erezione era valida prima dell’operazione, grazie ai farmaci che le hanno prescritto e a un buon counseling sessuologico, riprenderà la sua attività sessuale. Se invece erano già presenti problemi di erezione, è più difficile che dopo l’operazione si possa guarire dalla disfunzione erettile, senza un intervento come la farmacoprotesi o la protesi vera e propria. Purtroppo, l’impianto protesico, largamente praticato nel mondo, è ancora una rarità i Italia.