disfunzione erettile dopo prostatectomia radicale

    DOMANDA

    Mi chiamo A. ed ho 66 anni . In giugno scorso, presso l’ospedale di Forli ho subito una prostatectomia radicale retropubica con tecnica di ” nerve sparing” per presenza di cellule tumorali di Gleason 4+3 .
    L’esito dell’intervento è stato positivo in quanto non si riscontrano infiltrazioni e devo solo fare controllo ( già programmato per meta ottobre ) e richiesto solo un esame del PSA che farò i prossimi giorni.
    Il problema dell’incontinenza è stato presente nel primo mese ma ora , anche attraverso esercizi mirati per il pavimento pelvico, e’ direi risolto al quasi 100% ; solo uno stimolo alla minzione un po’ più frequente o qualche, rara, sfuggita di alcune gocce di urina.
    Il problema , ovviamente conosciuto, e’ quella della disfunzione erettile post intervento.
    Io, fino ad ora, partendo dal presupposto che comunque un certo periodo post intervento lasciasse inibita la funzione dei nervi deputati all’erezione non ho richiesto, e fatto, alcuna terapia riabilitativa , riservandomi di parlarne diffusamente con l’urologo /andrologo che mi ha operato , ma avendo letto un po’ di letteratura al riguardo, in part. per una terapia ( con farmaci o con ausili meccanici) il piu’ presto possibile dopo l’intervento per evitare degenerazioni cell. dei corpi cavernosi, chiedo se ho buttato via tempo prezioso ovvero meglio che mi attivi per un consulto a tempi brevi per mettere in cantiere una terapia che il medico valuterà più funzionale per me e di cui vorrei una sua opinione

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    relativamente alla disfunzione eretica post prostatectomia radicale, il primo punto da verificare e’ se realmente il chirurgo e’ riuscito a preservare i nervi dell’erezione. Questo e’ possibile valutarlo con una risonanza magnetica con studio trattografico dei nervi erigendi post intervento.
    In assenza di questi non ci sono reali possibilità’ di recuperare una erezione spontanea. Altrimenti, generalmente viene iniziata subito dopo intervento una terapia riabilitativa farmacologica atta a favorire il recupero funzionale spontaneo (che potrebbe verificarsi anche dopo diversi mesi).
    Quindi, prima controllare la validità’ dell’atto chirurgico, quindi di solito già’ dopo un mese dalla chirurgia iniziare la terapia riabilitativa.

    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ Sapienza
    Roma