DOMANDA
Buongiorno,mi chiamo Paolo ho 41 anni e peso 84 kg.Ho subito intervento di laminectomia nel 1990 in regione l4 l5.Intervento di nucleoplastica in recidiva nel 2004.Da maggio dolore lombare cronico senza irraggiamento agli arti.RMN ha riscontrato degenerazione importante del disco che non comporta una ev protesi ma solamente una artrodesi.Non sono così alla frutta per fare però un intervento così definitivo,pertanto sono disposto a seguire un percorso fisioterapico anche impegnativo.Mi può dare un consiglio a chi rivolgermi di assoluta competenza? Sono della provincia di Mn,quindi Verona,Ferrara,Modena,Rovigo,vanno bene…Domani cmq vado a ritirare il suo libro che ho ordinato in libreria.Grazie per l’eventuale risposta.
RISPOSTA
Quando la lombalgia dura da più di 3 mesi viene definita cronica. Questo non vuol dire che non passerà mai, ma il dolore si ridurrà solo quando Lei farà tutti i giorni quello che serve per il benessere della sua colonna vertebrale; glielo descrivo.
Informazione: deve conoscere la sua colonna vertebrale, in particolare le sue benefiche curve fisiologiche. A livello lombare normalmente è presente una curva a concavità posteriore definita lordosi. La sua presenza aumenta la resistenza della colonna alle sollecitazioni di compressione assiale. La lordosi è pertanto benefica per la colonna vertebrale, le conferisce una maggiore capacità di ammortizzare le pressioni e le sollecitazioni quotidiane.
E’ normale avere un certo grado di lordosi, non è normale che aumenti (iperlordosi), ma non è positivo neppure che si riduca.
Quando è presente la giusta lordosi la pressione si distribuisce uniformemente sul pilastro anteriore (disco e corpo vertebrale) e sul pilastro posteriore (faccette articolari). In questo modo la colonna è più solida, capace di sopportare senza problemi, pressioni anche elevate.
Fatte queste premesse Lei può comprendere come non sia sufficiente preoccuparsi di ridurre il dolore con farmaci, massaggi o altre terapie passive. Ma occorre fare fondamentalmente due cose:
1° evitare, il più possibile, le posture e i movimenti che costringono il rachide in flessione;
2° eseguire con dolcezza e gradualità gli esercizi utili che mobilizzano il rachide in estensione.
Per ridurre il suo dolore è importante che lei prenda coscienza della sua lordosi lombare e impari a mantenerla nelle posture e nei movimenti quotidiani e durante il riposo notturno.
Riposo notturno: deve dormire in posizione supina (sul dorso); se non ha un materasso in lattice, formi un rotolo avvolgendo un asciugamano e lo ponga tra le vertebre lombari e il materasso.
Lavoro: se lavora seduto utilizzi una sedia ergonomica dotata di supporto lombare e cerchi di lavorare mantenendo la lordosi lombare.
Tempo libero: deve imparare a fare anche i più semplici movimenti quotidiani come lavarsi e vestirsi senza curvare la schiena.
Sport: è bene che tutti i giorni faccia una lunga passeggiata a passo svelto. Riporti su di un diario quanti minuti cammina tutti i giorni in modo da verificare un graduale aumento della durata della passeggiata.
Esercizi di ginnastica: deve eseguire tutti i giorni ogni 2 ore, finché il mal di schiena non passa, gli esercizi che mobilizzano e rilassano la colonna lombare in estensione.
Per attuare questo programma sarebbe bene essere all’inizio guidato da un insegnante preparato (vedi sito www.backschool.it , sezione “Back School in Italia”).
Le consiglio di acquistare il mio libro: Back School, un programma completo per prevenire e curare le algie vertebrali, edizioni RED. Lo può trovare o far arrivare in qualsiasi libreria nella sua città.
Sul libro troverà descritto in modo dettagliato tutto quello che le ho proposto. In particolare, nel capitolo dedicato al dolore cronico, troverà un diario che lei deve utilizzare per verificare i miglioramenti. Tale diario va compilato per almeno sei settimane, che sono normalmente il tempo necessario per ridurre il dolore.
Resto a disposizione per ulteriori chiarimenti e la saluto cordialmente
Benedetto Toso