DOMANDA
Gentile Professor Rabboni, volevo chiederLe quando il distacco da qualcuno può diventare fonte di ansia, o comunque difficile da realizzarsi sebbene si è coscienti che tale distacco sia la miglior soluzione.
Ancora vorrei ChiederLe se sentire qualcuno dire: “Non riesco a vivere senza di te” e poi dopo qualche anno: “Non avrei continuato nulla con te”; vorrei sapere se questa contraddizione possa essere motivo di tale difficoltà sia nel distacco, sia nell’insorgere dell’insicurezza e dell’ansia, sia nella difficile rielaborazione del passato.
Grazie del suo tempo.
Cordiali saluti.
RISPOSTA
Forse sempre…
Consideri però che la questione che lei mi pone, in questi termini, sembra riguardare esperienze umane normali, anche se dolorose: io mi occupo di malattie.
Un saluto cordiale
Massimo Rabboni