Distacco posteriore del vitreo: quali sono i rimedi chirurgici?

    DOMANDA

    Salve,

    ho effettuato una visita da un oculista della mia zona e mi ha riferito di avere uno “scollamento del vitreo”. Non mi ha prescritto nulla a parte di bere molto e comunque non avrei risolto immediatamente il problema,ma solo con il passare del tempo.

    Ho bisogno di sapere:

    – davvero non posso fare nulla per migliorare la mia vista considerando che vedo delle strisce nere su fondi molto chiari (cielo e pareti bianche)?

    – ci sono rimedi chirurgici?

    – cosa ha provocato questo problema?

    L’oculista che mi ha visitato, a mio avviso, ha trattato il mio caso con leggerezza ed ho paura che sia una cosa molto seria.

    Sarei molto grata se ricevessi dei chiarimenti in merito.

    Grazie anticipatamente.

    RISPOSTA

    Gentile Paziente,

    Lo scollamento del vitreo di cui parla è di solito definito come “distacco posteriore di vitreo”. Esso è in genere secondario a un fisiologico invecchiamento dell’occhio o, più raramente, a causa di traumi. Nei pazienti miopi può avvenire più precocemente. E’ spesso associato alla comparsa di fosfeni, cioè la percezione di lampi luminosi, e miodesopsie, ovvero la visione di corpi mobili o “mosche” nel campo visivo che sono più evidenti su sfondo chiaro. Non è indicato l’intervento chirurgico nella maggior parte dei casi. A volte può però associarsi anche a lesioni retiniche. In tal caso è bene accertarsi che non sia necessario un trattamento laser. Il disturbo che riferisce è molto frequente ed è secondario a fenomeni degenerativi della gelatina che si trova all’interno dell’occhio, il corpo vitreo. In effetti si formano degli addensamenti all’interno del corpo vitreo che il paziente percepisce come fastidiosi corpi mobili nel campo visivo. Quale che sia la causa, traumatica e spontanea, generalmente non si verificano peggioramenti di tale sintomatologia che può rimanere stabile o a volte migliorare nel corso del tempo. Come le accennavo è importante che uno specialista Oculista verifichi che non siano presenti rotture della retina.

    Cordialmente,

    Prof. Paolo Lanzetta