Disturbi alimentari

    DOMANDA

    Salve dottor Mian,
    sono una ragazza di 21 anni, studentessa e giocatrice di pallavolo a livello agonistico. Ho il dubbio di soffrire di un qualche disturbo legato all’alimentazione: il fatto che gioco a pallavolo mi impegna3volte a settimana per 2ore al giorno, quindi immagino con un notevole dispendio energetico, così ho iniziato a fissarmi con l’idea di un’alimentazione corretta. solo che la cosa sta prendendo troppo il sopravvento: peso tutto, non mangio dolci nè fritti, uso pochissimo i condimenti, non finisco la pizza, bevo solo acqua e mangio più che altro frutta e verdura e piuttosto che uscire fuori a cena resto a casa.c’è stato un periodo in cui provavo un boccone di un dolce o altro e invece di ingoiarlo lo chiudevo in un tovagliolo e di nascosto lo buttavo. mi capita di lasciarmi andare ogni tanto, ma di nascosto.tutto per dimostrare la mia coerenza, determinazione e perchè mi piacerebbe perdere qualche chilo, ma non per fare la modella: sono un’atleta e vorrei si vedesse questo.ma il peso non scende e so bene di essere normale:sono alta1,70m e peso64-65kg. mi dicono tutti che sono fissata, me ne rendo conto, ma non vorrei sprofondare in qualche tunnel di dipendenze strane. le sottolineo però che non fumo, nonbevo alcolici e sono contraria alla droga, quindi non penso a questo genere di cose.
    gradirei sapere cosa ne pensa e se devo iniziare a correre ai ripari prima di arrivare a qualcosa di grosso. grazie

    RISPOSTA


    Cara ragazza,

    da quanto mi riferisce sembra esserci una certa ossessione verso il cibo che le viene imposta da inquietudini o preoccupazioni quando non si alimenta in maniera che lei reputa corretta.

    Sarebbe utile capire quali sono i pensieri che lei ha nella mente, il dialogo con se stessa nei momenti di maggior disagio.

    Questi pensieri sono quello che la “blocca” e che le impone dei “devo”, delle regole rigide riguardo il cibo..

    Pratica inoltre una attività sportiva di livello agonistico che però le sembra insufficiente e non vissuta con la tranquillita’ e concentrazione necessaria, in quanto, in questo momento, forse più utile per gestire il peso e le forme corporee.

    Nessuna delle pazienti che ho visto nella mia esperienza clinica voleva fare la modella.

    Lei infatti mi dice lo stesso, e sembra soffrire del suo desiderio di voler perdere qualche chilogrammo pur a conoscenza di rientrare nel normopeso. (http://www.emanuelmian.it/b.m.i..html) .

    Intorno a lei le dicono che è “fissata”, perche’ quanto anche gli altri rilevano è una forte attenzione verso il cibo.

    Probabilmente controlla le calorie, il contenuto in grassi e carboidrati e cosi’ via, alla ricerca di rassicurazione o controllo.

    Il cibo dovrebbe diventare un piacere o comunque un momento della giornata, come il dormire o il farsi la doccia.

    Momenti necessari, ma importanti e da pensare unicamente nell’istante in cui li si esegue e non in grado di convogliare i pensieri di tutta la giornata.

    Pesare ogni pietanza, nascondere dolci, che sicuramente lei classifica come “proibiti”, dentro un tovagliolo per poi, di nascosto gettarli via, va sicuramente indagato.

    Indipendentemente se lo fa per timore di perdere il controllo o di aumentare di peso o per rimanere coerente con l’dea che lei pensa gli altri abbiano di lei.

    Se mi ha scritto, significa che questi comportamenti alla fine la limitano e non sempre sembrano in sintonia con lei.

    Si ricordi che e’ una giovane donna, con gli studi davanti ed uno sport a livello agonistico.
    Ha molte cose belle davanti e degne di essere vissute.
    Nel presente, nel “qui e ora”.

    Il consiglio finale, pertanto viste quanto mi dice, è di parlarne nel “mondo reale” con un collega della sua città.

    Mi raccomando che sia esperto in disturbi alimentari e che abbia matrice cognitivo-comportamentale.

    Questo perchè il rapporto con il cibo che lei mi ha riferito, sembra necessiti di ulteriori indagini ed eventuale terapia se sarò riscontrato un disturbo del comportamento alimentare.

    Può fare molto, può farlo subito e ritrovare un po’ di serenità che le auguro di tutto cuore.



    Emanuel Mian