DOMANDA
Gentilissimo Prof.
sono in cura da anni con un pricoterapeuta a cui mi son rivolta per disturbi dell’umoresimboleggiati da non riuscire ad allontanarmi da casa…ma ho ragggiunto dei gran risultati e autonomia nel viaggiare. Ora purtroppo dovrei trasferirmi fuori città x cominciare una vita coniugale e poichè i cambiamenti mi bloccano facendomi regredire a tal punto da non volermi staccare da mia madre e la mia città, vado in tilt con attacchi di panico, pianto a dirotto e…..lui continua a dirmi che passerà . Io però sono stanca perchè non ho le forze fisiche x superare questo blocco e staccare definitivamene il cordone soprattutto in qti momenti in cui il mio fisico va da sè. In altre occasioni invece questo non succede. la prego mi dica che ho una speranza per poter avere un supporto farmacologico che mi aiuti fisicamentde a superare il tutto. Potrebbe fissarmi un appuntamento? O in caso non potesse mi indicherebbe uno psichiatra bravo. Sono sfiduciata e non ho stimoli per la vita e rischio di mollare tutto. Il mio psicoterapeuta continua a dirmi che ho paura di crescere ..ok lo accetto ma ho necessità di un aiuto anche farmacologico , ripeto perchè il mio corpo non risponde alla mia mente.
RISPOSTA
Certamente un trattamento farmacologico in aggiunta alla psicoterapia sarebbe utile. Infatti i migliori risultati si ottengono dal doppio approccio farmaci + psicoterapia.Questo vale soprattutto per i casi più complessi.
Per contatti diretti può utilizzare quanto riportato nel mio sito
Piero De Giacomo
www.pierodegiacomo.it