DOMANDA
Gentile Dott. re,
nell’ambito di indagini diagnostiche per scoprire la causa di una oligo-amenorrea, su richiesta del ginecologo mi sono sottoposta all’esame della curva da carico glicemico, riportando i valori seguenti:
P-Glucosio base: 75 mg/dl
P-Glucosio 30′: 108 mg/dl
P-Glucosio 60′: 50 mg/dl
P-Glucosio 120′: 56 mg/dl
P-Glucosio 180: 45 mg/dl
Il dottore mi ha detto che il referto indica un malfunzionamento nel metabolismo glucidico in quanto la concentrazione di glucosio nel sangue dopo 30 minuti si alza al di sopra dell’intervallo di riferimento (100 mg/dl) e poi scende repentinamente al di sotto della soglia 60 mg/dl.
Concretamente questo cosa significa? Si tratta di una forma di insulino-resistenza? Cambiando qualcosa delle mie abitudini alimentari e dello stile di vita posso risolvere questo problema?
Sono magra e svolgo abitualmente una moderata attività fisica.
Nell’attesa di una Sua cortese risposta, Le porgo i miei più cordiali saluti.
RISPOSTA
Gentile Signora,
La curva da carico che riporta è suggestiva di una ipoglicemia reattiva, quando cioè la riposta insulinica è eccessiva in proporzione ai livelli glicemici bassi. Sarebbe utile sapere se ha mai avuto sintomi riferibili a un possibile calo glicemico (debolezza, fame intensa, nervosismo e/o ansia) 2-4 ore dopo un pasto, quando si presenta più frequentemente l’ipoglicemia reattiva. Se così fosse, è spesso sufficiente non assumere pasti con un quantitativo di carboidrati elevato, e alimentarsi senza lasciare intervalli superiori alle 3 ore tra un pasto e l’altro.
E’ raro identificare una causa specifica della riposta insulinica eccessiva rispetto alla glicemia. Può in alcuni casi essere indicativa di un possibile rischio di diabete, soprattutto in persone sovrappeso o obese, con segni d’insulino-resistenza, quali ipertensione, dislipidemia, obesità addominale. In questi casi una dieta ipocalorica e attività fisica 3-4 volte a settimana rappresentano il sistema migliore per prevenire il diabete.
La saluto cordialmente