DOMANDA
Gentile Prof., ho una leggera miopia dall’età di vent’anni (ne ho 40), porto regolarmente gli occhiali e, in modo più limitato, le lentine usa e getta; da qualche settimana avverto dei disturbi visivi che non riesco a spiegare bene: la vista è un pò annebbiata, faccio fatica a mettere a fuoco gli oggetti, soprattutto da vicino, ho difficoltà a concentrarmi quando leggo e, se mi sforzo di farlo, accuso un dolore/fastidio al centro della fronte; inoltre, mi danno fastidio le immagini che si muovono velocemente quando guardo la tv….. Può aiutarmi a capire? Grazie, Silvia
RISPOSTA
Scrisse qualche anno fa il prof. Bisantis, clinico oculista dell’Università di Padova, che nell’evoluzione il genere homo era programmato per la soglia della quarta decade: il decadere di alcune funzioni sia nel maschio che nella femmina testimonierebbe questo end point.
Come tutti sanno abbiamo raddoppiato il traguardo e ci avevano dato illusioni di poterlo addirittura triplicare (notizie dal San Raffaele di Milano.). Vincere il dio Kronos – personificazione del tempo – sarebbe stata una nuova vittoria per l’Uomo che si fa Zeus, figlio di Kronos, cioè figlio del tempo.
Alla spicciola: l’esordio della presbiopia (riduzione della capacità di accomodare per mettere a fuoco gli oggetti da vicino) inizia proprio nella quarta decade (quindi è ‘figlia del tempo’), con differenze tra i miopi e gli ipermetropi e conduce a sintomatologia più accentuata se l’illuminazione è scarsa e i caratteri di stampa sono piccoli; è necessario allontanare il testo per poter leggere e compare astenopia, cioè affaticamento visivo che puo’ complicarsi con annebbiamenti nel cambio di fuoco, malessere, cefalea e nausea.
Ma lei mi dice: ” la vista è un pò annebbiata, faccio fatica a mettere a fuoco gli oggetti, soprattutto da vicino, ho difficoltà a concentrarmi quando leggo e, se mi sforzo di farlo, accuso un dolore/fastidio al centro della fronte”; dobbiamo quindi escludere anche altre situazioni (o meglio: lo dovrà fare il suo Specialista di fiducia, cui si rivolgerà almeno per aggiornare la correzione ottica in uso), quali una modifica del profilo corneale (corneal warpage) indotta da lenti a contatto, generalmente rigide o gas permeabili, ma anche da lenti in Hydrogel e soprattutto un aumento di pressione intraoculare, esacerbata anche dallo sforzo accomodativo. Poi c’è la possibilità di uno squilibrio metabolico, da considerare se c’è una familiarità diabetica; poi, poi, poi.: non c’è da allarmarsi, ma nemmeno da trascurarsi: spesso è sufficiente un paio di lenti adatte per vincere il dio Kronos.
Prof. P. E. Gallenga