DOMANDA
Gent.ssimo Dott. Strambi, colgo questa opportunità per chiederle un parere. Ho difficoltà ad addormentarmi e la notte mi sveglio più volte anche alzandomi per andare in bagno ( cosa che cerco di evitare cercando di rimanere a letto e riprendere il sonno). Mi sveglio stanca e assonnata. Ho 32 anni, il problema dei risvegli notturni è iniziato attorno ai 17/18 anni quando mi alzavo ogni ora di notte per andare in bagno, ora mi alzo una o due volte al massimo, ma mi sveglio comunque spesso e faccio fatica a passare alla fase di addormentamento tranne in giorni in cui son particolarmente stanca per non aver dormito e allora crollo riuscendo a dormire molte ore continuativamente. Spesso cerco di compensare la mancanza del sonno notturno andando a letto di pomeriggio ma questa cosa mi toglie tempo per altro. Inoltre sento di avere problemi di concentrazione e memoria..questo potrebbe essere conseguenza di un “cattivo sonno” ? La ringrazio per l’attenzione.
Distinti saluti
RISPOSTA
Gentilissima, il suo sonno è “condizionato” da quanto è avvenuto all’età di 17-18 anni, ed il suo orologio biologico interno la sveglia perchè ha “imparato” ad avere risvegli intrasonno.
Consigli: a) eviti di restare a letto forzatamente se si sveglia (vada pure in bagno, senza accendere troppe luci); b) non vada a letto il pomeriggio. Può fare quindi un diario del sonno per 2-3 settimane (orario in cui va a letto, ora in cui si sveglia di notte, tempo impiegato a riaddormentarsi) da mostrare poi al suo medico o ad uno specialista del sonno (i centri del sonno sono sul sito www.sonnomed.it). Magari una leggera terapia farmacologica per un beve periodo riesce ad “ingannare” il suo orologio e così riuscirà a dormire in maniera adeguata.