Dito a scatto

    DOMANDA

    Gent. Dottore, spero in una sua risposta per capire quanto mi succede. Il 20settembre scorso, sono stata operata per risolvere il mio problema di dito a scatto (pollice). In sala operatoria, durante l’intervento, mi fu chiesto di muovere il dito per controllare che non scattasse e il chirurgo, vedendo che purtroppo ancora scattava, continuo’ ad operare. Prima della sutura, mi chiese di muovere nuovamente il dito e lo scatto era sparito. All’uscita dalla sala operatoria, mentre mi riportavano in camera, il dito riprese a scattare (naturalmente mi fu detto di muoverlo da subito). Riferii immediatamente il postumo e mi dissero che piu’ di quanto avevano fatto non si poteva fare e che quel postumo (scatto a ogni movimento) era soggettivo. A distanza di un mese, lo scatto non e’ mai sparito e, al mattino dopo il risveglio, il dito e’ bloccato. Mi chiedo a cosa e’ servita quella operazione che doveva essere destinata a risolvere del tutto il mio problema.Cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Può capitare che sia associata una importante tenosinovite dei tendini flessori, una sindrome aderenziale, e quindi una incompleta remissione della sintomatologia. Solitamente, prima di effettuare una revisione chirurgica, sarebbe utile un ciclo di terapia fisica, ad esempio laser terapia CO2, mobilizzare il dito, e quindi rivalutare la situazione presso lo Specialista di Sua fiducia.

    Cordiali saluti.