DOMANDA
SALVE EGREGIO PROFESSORE,
HO 22 ANNI. SONO MIOPE E ASTIGMATICA(SX -2,50 E DX -3,25). HO QUESTA PERPLESSITA’ MI CAPITA SPESSO DI NOTTE DI VEDERE I COLORI IN MANIERA DIVERSA DALL’OCCHIO DESTRO, INFATTI AL BUIO VEDO UN VERDONE SCURO. IL MIO OTTICO OPTOMETRISTA MI HA CONSIGLIATO DI FARE UN ESAME DEL SANGUE PER VEDERE SE PUO’ ESSERE CAUSATO DA DIABETE, VISTO CHE HO PARENTI DIABETICI. LEI COSA MI CONSIGLIA AL RIGUARDO? IO L’ESAME NON L’HO ANCORA FATTO.
PUO’ ESSERE SOLO QUELLO IL PROBLEMA O ALTRI FATTORI?
ASPETTO SUE NOTIZIE.
EVA
RISPOSTA
La visione notturna esclude i coni e dunque la percezione dei colori (”di notte tutti i gatti sono bigi….”); di notte lavorano i bastoncelli, che sono attività da intensità più basse. La lieve anisometropia (Dx>Sn) non giustifica una così significativa differenza di percezione delle lunghezze d’onda del verde – intorno ai 500/530 nm – nello spettro del visibile (può facilmente trovare le immagini su Google); il suo Oculista avrà già escluso la presenza di corioretinopatie maculari (peraltro non frequenti nella miopia lieve) e dunque un esame non solo del senso cromatico con Fansworth 100 Hue ma di elettrofisiologia oculare con perimetria elettroretinografica obiettiva multifocale mfERG – mfPEV Le sarà stato suggerito; tale strumentazione non è molto diffusa, dunque deve chiedere al momento dell’appuntamento se l’esame viene eseguito con tale metodica e farsi dare l’indicazione del Centro di Elettrofisiologia attrezzato a lei più vicino.
Naturalmente, avendo familiarità diabetica uno screening metabolico è più che indicato: è la sentenza per sapere se può mangiare il panettone e le frittelle alla crema o se deve fin da subito abolire gli zuccheri e impostare una dieta opportuna.
prof. Gallenga
prof. Gallenga