diverticolite e peritonite

    DOMANDA

    Buon giorno Dottor Altomare, sono Lucia e chiedo gentilmente un suo consulto per una situazione chirurgica che va avanti ormai da un mese. Mi scuso in anticipo per un linguaggio non molto tecnico ma ciò che le scrivo è ciò che ho appreso minimamente dai medici. Mio fratello, soggetto obeso di 23 anni, è stato ricoverato il 3 giungo nell’ospedale di Melfi (PZ),per una lacerazione al colon e conseguente forte infezione giunta anche a livello del peritoneo!attualmente ha subito due interventi, il primo in cui gli hanno asportato parte del colon e dopo una quindicina di giorni ha subito il secondo per il manifestarsi di un’infezione. A questa sacca di pus,difficile da asportare,sono stati inseriti due drenaggi, uno in entrata e uno in uscita, in modo da intervenire direttamente sulla sacca con antibiotico e varie soluzioni. Tutto sembrava volgere al meglio ma a distanza di una settimana dal secondo intervento si è ripresentata la febbre alta e prima che possa esserci il rischio di un nuovo intervento sondo il terreno per un eventuale trasferimento che sto ponderando già da un pò. il ragazzo è attualmente in sala rianimazione ma respira autonomamente ed è assolutamente cosciente. Non voglio giudicare l’operato dei chirurghi perchè non ho le competenze per farlo ma dopo un mese mi sembra di essere davvero in alto mare!se dovesse aver bisogno di maggiori informazioni cercherò in ogni modo di fornirgliele. La ringrazio in anticipo. Cordiali saluti

    RISPOSTA

    Cara Lucia a quanto mi sembra di capire suo fratello ha subito un intervento d’urgenza per una diverticolite perforata del colon (sinistro?). Non è chiaro se dopo la resezione del colon è stata confezionata una stomia addominale (un abboccamento dell’intestino all’esterno) o no. La gestione dei pazienti obesi è molto complicata e difficile in presenza di infezioni addominali gravi. Quanto all’ipotesi trasferimento, dipende se c’è ancora da eliminare focolai di infezione addominale, ma se si tratta di superare la sepsi in atto, un centro di rianimazione è il posto migliore dove possa essere assistito