DOMANDA
Buongiorno,
mi chiamo Marcello, ho 32 anni e abito a Palermo.
Circa 6-7 anni fa durante un esercizio di stretching per il bicipite femorale ho avvertito un dolore al tendine nella parte posteriore del ginocchio sinistro. Purtroppo ho sottovalutato questo fenomeno doloroso perché tollerabile, e, poiché a quel tempo praticavo ciclismo a livello agonistico, ho continuato ad allenarmi regolarmente.
Negli anni ho notato che: 1) da allora il dolore non è mai scomparso, pur senza mai diventare acuto e paralizzante e anzi attenuandosi quasi del tutto nei periodi di inattività; 2) il dolore al tendine si manifesta talvolta come un leggero bruciore durante allenamenti particolarmente intensi o semplici cambi di ritmo, talvolta invece come semplice fastidio specie quando mi piego sulla schiena.
In quest’ultimo caso ho la chiara percezione che il tendine sia indebolito e tendo ad evitare movimenti che in condizioni di normalità non esiterei a compiere.
Premetto che: 1) non mi alleno più a livello agonistico ma ho ripreso un’attività piuttosto costante; 2) ho escluso qualunque tipo di concausa derivata da uno scorretto assetto in bici tramite un accurato test biomeccanico.
Ho letto che potrebbe trattarsi di una tendinite cronica e che potrebbe essere necessario un piccolo intervento chirurgico per rimuovere l’eventuale tessuto cicatriziale e rigenerare i tessuti. E’ possibile questa mia ipotesi? Qualora lo sia, lei potrebbe compiere un intervento del genere?
La ringrazio anticipatamente!
RISPOSTA
Buon giorno, in un caso simile, per poter dare un consiglio è quanto mai indispensabile eseguire una accurata visita. Non bastano i referti di eventuali esami o il solo racconto della sintomatologia.
Grazie, cordialmente.
D.S. Brocchetta