DOMANDA
Buongiorno Dottore,
le scrivo per un problema che mi assilla al quale non riesco nemmeno a mettere una piccola pezza:
ho 27 anni e da circa due accuso dolori ai talloni dopo poco tempo che sto in piedi,
1) da principio col mio medico ho fatto una ecografia dalla quale risulta notevole ispessimento della fascia plantare, consigliato utilizzo di plantari per scarico talloni, risultato: leggerissimo sollievo ma ancora dolori non sopportabili
2) visita ortopedica specialistica dopo aver eseguito Rx bilaterale (che esclude la presenza di sperone), diagnosi: fascite plantare inserzionale, eseguiti 10 cicli di laserterapia e ultrasuoni + antinfiammatorio x 10 gg, risultato: assolutamente nessuno
3) recentemente mi sono sottoposto a visita podologica dalla quale risulta cavismo al primo stadio ad entrambi i piedi (in effetti ho visto io stesso che l’appoggio nella zona della fascia è solo esterna), eseguiti plantari con calco in gesso, risultato: nessuno
Non so davvero più che fare
Grazie
RISPOSTA
Il plantare resta il rimedio ad una anomala condizione biomeccanica.Certo va utilizzato costantemente e soprattutto va corretto dopo pochi giorni di utilizzo in caso di precontatti e quindi di appoggi anomali.Nel suo caso proseguirei con il suo utilizzo e ricorrerei ad infiltrazioni (max 1/2) di steroide ritardo e carbocaina al2%, a distanza di una settimana ,presso il suo specialista di fiducia.
