DOMANDA
Egr. Prof.
le scrivo per chiederle se ci può essere connessione tra questi due fatti ed in tal caso cosa è opportuno fare per risolvere definitivamente il problema. Per più di 2 mesi ho sofferto quotidianamente di dolore, bruciore sanguinamento anale (sangue vivo) durante e dopo la defecazione. Inoltre la zona perianale era molto spesso infiammata e arrossata nonostante un’ancora più curata igiene con detergenti lenitivi. Più recentemente a seguito di comparsa di reflusso acido e dolore allo stomaco (gastrite) ho riniziato, su indicazione del medico, il lansoprazolo (30mg/1die) che non avevo più avuto bisogno di assumere da almeno tre anni. Dopo pochi giorni dall’assunzione è scomparso anche il sanguinamento, il bruciore e l’arrossamento anali , ed è rimasto per ora sono un accentuato prurito, ma che è nulla in confronto alla situazione precedente.
L’aver curato lo stomaco può aver risanato anche l’altro problema? E che fare ora perchè il problema non si ripresenti? grazie
RISPOSTA
La manifestazione anale credo si possa attribuire a delle ragadi. Le consiglierei comunque una rettosigmoidoscopia.
Il miglioramento dei sintomi non può essere legato all’assunzione di lansoprazolo, che agisce riducendo la produzione di acido gastrica. Si tratta di un coincidenza temporale.