DOMANDA
Gent.le Dott.ssa
ho 43 anni, affetta dal 2009 da cheratocongiuntivite secca e disfunzione delle ghiandole di meibomio. I primi 2 anni ho avuto una dolorosa infiammazione agli occhi con bruciore e secchezza che, negli ultimi 3 anni era completamente scomparsa effettuando ogni giorno impacchi molto caldi seguiti da esercizi di ammiccamento per espellere il meibum. A marzo di quest’anno, a seguito di un esame con microscopio confocale a contatto, volto all’esame delle ghiandole di m., si è svegliato un dolore bilaterale, trascurabile dentro la palpebra sinistra, e intensissimo all’interno della destra, localizzato in particolare nella metà nasale, e talvolta accentuato da un dolore trafittivo circa a metà palpebra, senso di pressione (bilaterale), dolore muscolare ad ogni movimento dell’occhio (in particolare convergendo lo sguardo per la lettura). Per i primi 3 mesi è stato presente anche prurito. Negli ultimi mesi permane dolore molto intenso ad andamento variabile ma sempre molto presente che aumenta dopo aver effettuato l’impacco e gli esercizi di “ammiccamento” (che non posso purtroppo evitare). Ho effettuato visite oculistiche che, a parte la mia patologia cronica migliorata, non hanno rilevato nulla a carico dell’occhio o del nervo ottico. Ho effettuato una RM con e senza contrasto delle orbite, che non ha evidenziato niente. Ho iniziato su prescrizione neurochirurgo prima Topamax, non tollerato, poi Tolep, non molto efficace. Di cosa può trattarsi? Grazie
RISPOSTA
I dati obiettivi depongono a favore di una s. Da distruzione lacrimale e conseguente blefarite cronica. Il dolore può essere congruo con il quadro clinico. È’ indicato approfondire in campo immuni patologico oculare l’origine della patologia ed impostare un adeguato e mirato trattamento.