Dolore per crollo vertebrale

    DOMANDA

    Gentile professoressa,
    mia madre di 84 anni soffre di dolori acuti e costanti alla colonna vertebrale, conseguenze di crolli vertebrali dovuti all’osteoporosi. E’ stata esclusa la possibilità di interventi chirurgici e trova sollievo per breve periodo di tempo solo con delle infiltrazioni. Infatti, a causa dell’ulcera, non può utilizzare analgesici.Mia madre è lucida e intellettualmente attiva, ma la qualità della sua vita è decaduta moltissimo anche a causa di uno stato depressivo grave e cronico che il dolore sta peggiorando. Come possiamo aiutarla? Non esistono terapie contro il dolore che non siano a rischio per l’ulcera?

    RISPOSTA

    Caro amico, le fratture su base osteoporotica si verificano anche per traumi di modesta entità e interessano tipicamente segmenti a prevalente composizione ossea spugnosa, come il corpo delle vertebrale, il collo del femore e le ossa del polso. Nel caso di sua madre, concordo nel ritenere interventi di vertebroplastica non indicati. Tuttavia esistono terapie farmacologiche a base di oppiacei (deboli) che sono molto efficaci e non influiscono come gli antinfiammatori a livello gastrico. Possono essere usati come cerotti o assunti per via orale: dal tramadolo al tapentadolo, farmaco recentissimo e mostratosi molto efficace. Inoltre userei un farnaco che agisca nel ridurre gli il trasporto a livello del sistema nervoso degli stimoli dolorifici (pregabalin 75/150 mg/die) ed un farmaco antidepressivo ( Venlafaxina, che agisce sia sul dolore che migliorando il tono dell’umore) e , se necessari, miorilassanti. Sicuramente ci sono molte armi per combattere il sintomo dolore e non per togliere la causa. Cordiali saluti. Mi faccia sapere, Rosanna Cerbo