Dolore sacrale resistente…

    DOMANDA

    Salve,sono una donna di 42 anni e da più di 2 anni dopo uno sforzo fisico é iniziata la mia storia di dolore lombosacrale resistente a qualsiasi cura fisica,fisioterapica,osteopatica,farmacologica(oltre i comuni farmaci,anche assunzione di Tolep,Targin,Cymbalta,Palexia,Lyrica e vari “aiuti” per riuscire a dormire qualche ora la notte),varie infiltrazioni di ozono,peridurali,ablazione di piccola protrusione L5-S1( tra l’altro ai controlli successivi risulta immutata).Da RM risulta questa piccola protrusione che non può giustificare un tale dolore,che é più sacrale e si estende al gluteo e alla gamba dx spesso fino al piede con parestesie e che non mi consente di flettermi, di stare seduta o in posizione supina o in ortostasi prolungata senza enorme sofferenza.Con Rx dinamiche L-S si evince una lieve retrolistesi…tra i vari medici consultati la soluzione è stata per alcuni la stabilizzazione chirurgica per altri…niente!In passato avevo episodi di lombalgia quando molto stanca ma che sparivano con il riposo.Ora invece si è innescato un meccanismo di non ritorno..il dolore resistente non mi ha mai abbandonato per un solo giorno..la mia vita è totalmente cambiata.Dopo l’ennesimo tentativo peridurale con MDC..senza nessun effetto positivo,mi viene consigliata un’epiduroscopia per capire se tale dolore possa essere giustificato da aderenze, fibrosi…o altro nel canale sacrale che con tutte le altre indagini non é stato possibile scoprire.Cosa mi consiglia?Sono disperata…

    RISPOSTA

    Gent.ssima sigra, la sua storia segnala come sia opportuno analizzare se si sa creata una condizione di causalga per lesione ganglionare dovuta a compressione in una parte ossea del nervo oppure ci si trovi di fronte ad una stenosi spinale ingravescente da listesi complicata da discopatia ( seppur minimale ) . Non so ( penso di si ) che lei abbia fatto sia una Emg che una Rmn cerebrale ! In caso di assenza di atologie talamiche e quindi di conferma di una causa spinale puo’ essere molto utile una tecnica di valutazione endoscopica del canale per rimuovere le fibrosi interne e allargare lo spazio / altra procedura utile puo essere una stimolazione spinale. Se mi fa sapere dove vive la possiamo aiutare a trovare lo specialista a lei piu vicino o se preferisce farsi vedere dal centro di riferimento x la peridurolisi . In caso abbia necessita puo mandarmi una sua richiesta alla mail di isal@fondazioneisal.it Saluti cordiali prof William Raffaeli