DOMANDA
Ho 56 anni e da alcuni mesi sono in cura per una prostatite.La fase di congestione è ormai risolta.Attualmente assumo solo Xatral 10mg alla sera. La ghiandola è nella norma per l’età(peso circa 30 gr)e presenta delle calcificazioni periuretrali.Il pSA è 0,50.Alcun residuo postminzionale appare in ecografia.Prima della fase di congestione urinavo ogni quattro/cinque ore, attualmente urino ogni due/tre ore sebbene il flusso non è scarso e senza impedimenti.La fase della minzione è preceduta da un dolore alla zona della vescica che scompare appena dopo urinato.Le chiedo se tali sintomatologie sono riconducibili ancora alla prostata o se bisogna effettuare altri accertamenti Ringrazio per la sua risposta.
RISPOSTA
Buongiorno,
la sintomatologia riferita puo’ essere riconducibile ad una cronicizzazione della prostatite con calcificazioni che rendono la ghiandola meno elastica.
Purtroppo nei confronti di calcificazioni prostatiche non ci sono farmaci in grado di eliminarle. le dimensioni nella norma della sua prostata controindicano anche interventi chirurgici di resezione per ipertrofia prostatica.
Al di la’ della sintomatologia clinica e’ importante verificare in questi casi se esista un effetto ostruttivo nello svuotamento vescicale attraverso una uroflussometria e studio del residuo minzionale con ecografia vescicale.
in questo caso la terapia con alfa 1 bloccanti ha un suo razionale per migliorare lo svuotamento vescicale.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Prostate Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ sapienza
Roma