DOMANDA
salve sono una donna di 50anni e da tantissimi anni soffro di dolori.infatti alla fine mi hanno diagnosticato connettivite indifferenziata,
mi ha dato il plaquenil e il cortisone flantadin a periodi ma da un po mi sento solo meglio prendendo il cortisone ,ma posso sempre prenderlo? credo fa male?poi mi fa ingrassare.poi da qualke mese mi einiziata la menopausa e sto prendedo vari chili(15)infatti vado a fare una passeggiata veloce al giorno x 5 km.perche ho anche un ipotiroidismo e un nodulo .soffro di vene varicose infatti sono stata operata alle safene.ma quello che attualmente mi fa soffrire sono i dolori ,non mi fanno neanche dormire bene e mi alzo gia male ,che devo fare?mi aiuti,mi consigli .grazie
RISPOSTA
la diagnosi di connettivite indifferenziata mi auguro sia stata fatta da un reumatologo.
In tal caso avrà valutato se i suoi sintomi dolorosi siano o meno inseriti in un contesto di altri sintomi di connettivite (Raynaud, sicca, segni cutanei o viscerali, ecc) e se vi sia un corredo positivo e significativo di autoanticorpi nel sangue (siero).
I vari tipi di ANA (anticorpi antineucleo) se presenti a titolo medio o elevato (> 1/80) lo dovrebbero testimoniare.
A questo punto la decisione di darle o meno (meglio meno) dei cortisonici spetta allo specialista che avrà messo sulla bilancia vantaggi e svantaggi di questa scelta.
In generale tuttavia questi farmaci, se la diagnosi è certa, vanno affiancati a sintomatici (analgesici o antiinfiammatori) e a preparati in grado di ridurre l’iperattività del suo sistema immunitario.
In ogni caso i cortisonici in questi pazienti si somministrano per lo più a basso dosaggio.
Per ulteriori notizie occorre una valutazione diretta del suo caso.
Mario Carrabba