DOMANDA
Da molti anni soffro di dolori al collo trovando sollievo solo dopo cicli di cortisone. L’esito della prima rm ha rilevato formazione di osteofiti. Questa mattina ho ripetuto la rm, premetto che la precedente era datata 2008, e l’esito è il seguente: Il canale spinale esaminato ha normali dimensioni. E’ presente modesta discopatia degenerativa C-5 C-6, si accompagna una altrettanto lieve protrusione ad ampio raggio e sviluppo prevalente del lato sn associata a segni di fissurazione dell’anulus. Qualche inizioale segno di fissurazione dell’anulus posteriore coinvolge anche i restanti dischi intervertebrali cervicali. Da segnalare che sul tetto del rinifaringe esiste una piccola cisti di Thornwlad.
Chiedo cortesemente a lei se esiste qualche possibilità si cura alternativa al cortisone, il quale mi provoca vari disturbi, e soprattutto se esiste la possibilità di guarire completamente. Dovrò sottopormi ad interventi chirurgici? Grazie per la sua cortese attenzione!! Auguro a lei e famiglia un Felice e Sereno Natale!!
RISPOSTA
presuppongo che lei non sia più giovanissima e che quindi quanto riscontrato dipenda dal naturale processo di invecchiamento della cervicale.
Il fatto che l’artrosi si accompagni o meno e episodi di dolore locale può avere cause professionali, traumatiche, posturali, ecc.
Se non è stato comunque documentato mai un impegno neurologico di tipo compressivo locale, tale da richiedere il consulto neurochirurgico, quanto le hanno suggerito è in parte accettabile. Il mantenere però questo tipo di cure o cambiarlo dipende dalla frequenza del ricorso ai cortisonici e/o dall’inefficacia delle alternative (antinfiammatori e analgesici, cure fisiche, esercizi, ecc.). I cortisonici infatti sono gravati, se impiegati spesso, da numerosi effetti collaterali di cui l’azione diabetogena e l’osteoporosi rappresentano solo la punta dell’iceberg.
Mario Carrabba