Dolori Lombosacrali L1 S1

    DOMANDA

    Gentilissimi Dottori,
    chiedo aiuto e un consulto da voi riguardo ad un disturbo che affligge mia madre.
    Mia madre di 65 anni ha problemi alla schiena e precisamente nella zona lombosacrale che provoca dolori prolungati ai quali gli anti-dolorifici non danno sollievo, ed anche punture, massaggi e fisioterapia non danno risultati.
    In merito a questo vi chiedo se sia possibile effettuare un trattamento chirurgico e quale che possa mettere in sesto la sua salute. A tal proposito allego il referto della sua risonanza magnetica effettuata presso l’ospedale Meyer di Firenze.
    Se necessario possiamo inviare le immagini della risonanza.
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra professionalità e cortesia, si accettano volentieri consigli riguardo a cliniche e medici specializzati.

    Rm colonna lombosacrale
    Quesito clinico: lombosciatalgia
    Tecnica d’esame: indagine RM eseguita con magnete 1,5 T, in condizioni di base mediante
    sequenze TSE, T1w secondo piani sagittali, T2w secondo piani sagittali ed assiali e STIR
    secondo piani sagittali
    Descrizione dell’esame:
    L’indagine odierna mostra netta riduzione della fisiologica lordosi lombare in clinostatismo.
    Retrolistesi di L5 su S1 (grado I secondo Meyerding) e lieve listesi di L4 su L5.
    Diffusa riduzione del segnale dei dischi intersomatici del tratto in esame, più marcata nel tratto
    L3-S1, in rapporto ad alterazioni degenerativo-disidratative; netta riduzione in altezza del disco
    intersomatico L5-S1 ed in minor misura di quello ad L4-L

    RISPOSTA

    Il testo del referto di RM è interrotto ma a parte questo, non è ragionevole decidere una possibile soluzione chirurgica per un dolore lombare solo sulla base di una risonanza.
    La decisione non può prescindere dal paziente, dal suo stato di salute generale e dalla disabilità e dal dolore che ci descrive, da una diagnosi certa e dalle aspettative e da molte altre cosa ancora. Quindi, la decisione per un possibile trattamento chirurgico non può che scaturire da una valutazione clinica e dal rapporto diretto tra il medico ed il paziente