DOMANDA
Salve,
premetto che ho sempre sofferto di dolori pelvici nel primo giorno del ciclo e ipermenorrea .Da circa cinque mesi ho perdite biancastre, bruciori e dolori durante il rapporto per cui il medico mi ha prescritto una terapia antimicotica, i disturbi sono scomparsi per poi riapparire il ciclo successivo.Un mese dopo ho assunto norlevo e da allora soffro anche di dolori pelvici (soprattutto nel lato sinistro), tensione mammaria e gonfiore addominale.Ho fatto un esame delle Bhcg, CA125,esami del sangue (parametri generali), ecografia transvaginale, ecografia dell’ addome completo, tampone cervico- vaginale e pap test: risultati tutti negativi ad eccezione di una microciste di 27 mm nell’ovaio sinistro che ho sempre avuto e non mi ha dato mai problemi.Ho sentito pareri di diversi medici ma nessuno mi ha saputo dare una risposta, a chi dovrei rivolgermi?quale potrebbe essere la causa?La ringrazio per la disponibilità.Gianna
RISPOSTA
Gentile signora,
il quadro da Lei descritto potrebbe ricondursi a differenti cause. Le perdite biancastre e i disturbi vaginali così come il dolore pelvico potrebbero essere legati ad un quadro infettivo che può recidivare nonostante un primo trattamento efficace. La tensione mammaria e il gonfiore addominale potrebbero essere correlati all’assunzione di Norlevo, se questa è avvenuta in tempo recente, tali disturbi sono infatti possibili effetti collaterali del contraccettivo d’emergenza, che dovrebbero però andare risolvendosi dopo la comparsa del ciclo mestruale successivo. La stessa sintomatologia potrebbe essere significativa anche per uno stato gravidico, indagabile, come Lei già ha fatto, attraverso il dosaggio delle B-HCG.
Quello che Le posso consigliare è di rivolgersi al Suo ginecologo curante per un corretto inquadramento della sintomatologia. Sarebbe utile ripetere un tampone batteriologico vaginale con micogramma, eventualmente un esame urine con urinocoltura e programmare un follow-up ecografico per monitorare la cisti ovarica da Lei riferita e per escludere una possibile causa organica della sintomatologia.
Cordiali saluti.
Prof. Nicola Surico