DOMANDA
A seguito del persistere e dell’acutizzarsi dei dolori (specialmente al piede dx), ho da qualche mese iniziato l’iter di esami e visite specialistiche:_RM PIEDE SMDC DX
Quesito clinico: artrosi valutazione mesopiede, controllo podologico.
Indagine condotta in tecnica SE e GE, con acquisizioni T1 eT2 dipendenti, su piani ortogonali.
ha dato il seguente esito:
Regolari i tendini e i legamenti dei vari comparti della caviglia.
Modesta tumefazione fluida peritendinea a carico della regione preinserzionale del tendine tibiale anteriore.
Il domo astragalico in sede postero-mediale presenta focale allterazione di segnale dell’osso subcondrale e della spongiosa ossea circostante (mm 7 x 14) con aspetto di lesione osteocondrale.
Minimo versamento articolare a carico della TPA.
Grossolana (mm 24 x 26 x 11) lesione espansiva fluida in corrispondenza dell’uscita del seno del tarso, lateralmente all’articolazione astragalo-scafoidea, con aspetto di cisti ganglionare.
Regolare la fascia plantare.
Da domani (Mercoledi 15/10/14) inizio terapia prescritta dal Reumatologo: nel sospetto di una sindrome algodistrofica secondaria all’artrosi si programma ciclo infusivo con neridronato.
Il ciclo prevede 4 sedute con cadenza settimanale.
Il giorno 15 Novembre ho l’appuntamento con la Podologa.
Cosa ne pensa della terapia e della cisti?
Cordiali Saluti
RISPOSTA
Una risposta esauriente richiederebbe un controllo clinico-anamnestico da parte del reumatologo. Difficile pertanto dire a distanza se possa trattarsi di semplice tendinite o se si associ una forma artritica. Andranno pertanto esguiti una serie di esami ematologici specifici in questa direzione assieme a una raccolta accurata della sua storia reumatologica e non e di possibili fattori meccanici, genetici, metabolici e così via. Altrettanto importante sarà l’influenza dell’età per la valutazione diagnostica e terapeutica dei suoi sintomi.