DOMANDA
Salve dott.Persani, sono una ragazza di 35 anni,alta 1,75m e peso 59kg scarsi.Fin da adolecente mangiavo tanto ed ero sempre magrissima (pesavo circa 45kg),ansiosa, astenica, con sudorazione e malessere generale, e tachicardia, debole, non sopportavo sforzi fisici.Poi mi consigliarono la psicoterapia per l’ansia per anni,senza nessuna altra indagine medica,avendo spesso anche problemi digestivi;ma la mia sofferenza fisica continuava, e io mi lamentavo, ma nessuno mi ascoltava.Poi nel corso degli anni ho subito 2 interventi chirurgici, uno per endometriosi stadio grave, e un altro per asportazione colecisti per calcolo alla cistifellea(calcolo e colecisti ridotta male).Poi peggiorando ancora,a un medico e’ venuto in mente di controllare i miei valori della tiroide:risultato e’stato Morbo di Basedow, e dalla scintigrafia e’ risultato gozzo tossico, tutto questo nall’anno 2005!(dopo 15anni di mia sofferenza non riconosciuta!)Poi indagando, ho visto una foto della mia bis-nonna materna che aveva il collo con un gozzo, e quindi io l’ho ereditato da lei.Poi l’endocrinologo che mi ha preso in cura, mi ha fatto assumere il TAPAZOLE per circa 3 anni, anche se i valori erano tornati a posto(perche’continuava a farmelo assumere?).Poi dall’anno 2008 a Maggio 2011sembravo guarita(e non prendevo piu’ TAPAZOLE),invece in luglio 2011,sono stata ancora male,e’una recidiva della malattia!Ho assunto TAPAZOLE a di’alterni,ma son peggiorata(i valori sono:TSH 0,02 FT4 1,52 FT3 6,06)CHE FARE?Meliss
RISPOSTA
Gentile Signora,
purtroppo non esiste una cura in grado di guarire la Malattia di Graves-Basedow, pertanto il rischio di recidiva esiste sempre (con una probabilità >50%) a ogni sospensione dell’anti-tiroideo (per es. tapazole). Pertanto in casi come il suo in cui la malattia dura da molto tempo e ha già subito diverse recidive generalmente si ricorre a una terapia in grado di annullare il rischio di prolungare ulteriormente l’ipertiroidismo e le sue conseguenze. La terapia definitiva della Malattia di Graves-Basedow si basa sulla distruzione della ghiandola per mezzo della terapia con radioiodio o sull’intervento chirurgico di tiroidectomia. Entrambe queste terapie, saranno poi seguite da un trattamento con l’ormone tiroideo in grado di sostituire senza rischi o effetti collaterali la funzione della ghiandola tiroidea.