DOMANDA
buongiorno dottore
ho 34 anni e un anno fa ho avuto un aborto spontaneo alla 9a sett. per trisomia 14.
ora sono di nuovo incinta, alla 12a sett., e martedì mi sono sottoposta a villocentesi, per una scelta personale condivisa con mio marito.
il mio ginecologo mi ha tranquillizzato dicendomi che le sindromi cromosomiche sono legate alle singole gravidanze e che quindi non c’è un rischio aumentato in questa seconda gravidanza (io però sono agitata, la razionalità è un po’ schiacciata dalla paura che tutto si ripeta, purtroppo).
l’esame è stato un po’ doloroso (e non me l’aspettavo) e per due giorni ho avuto qualche dolore tipo ciclo (non forte ma un po’ fastidioso).
oggi va meglio ma vorrei chiederle se esiste un tempo oltre il quale cessa il rischio di aborto dopo villocentesi.
la ringrazio molto.
anna
RISPOSTA
cara anna,
non c’è un limite preciso, ma direi che dopo una settimana il rischio di abortire ritorna uguale a quello di chi non ha fatto l’esame.
io sono contrario ad eseguire l’esame citogenetico negli aborti spontanei occasionali perché, oltre ad essere un costo non giustificato, ingenerano nella coppia dei timori ingiustificati: circa la metà degli aborti sopontanei sono dovuti ad anomalie genetiche; non c’è motivo che queste debbano ripetersi e non sono un segno di malattia.
cordiali saluti.
pietro jacini