DOMANDA
salve mi chiamo lorella e ho 19 anni..da quest’estate appena tornata dal mare ho avuto il mio primo attacco di panico, premetto all’inizio non sapevo che cosa avessi perchè non mi era mai successo.ho cominciato ad avere il respiro sempre più affannoso una pressione al petto allucinante, le mani non riuscivo più a muoverle, la bocca non so come dire si era ritirata in dentro non riuscivo più a parlare e sono andata in ospedale. la pressione si era alzata.dopo la flebo e delle goccie di lexotan mi era passato tutto…dopo alcuni giorni hanno cominciato a venirmi di nuovo ogni 2 giorni mi prendevano.così sono andata dal dottore e mi ha preiscritto le alprazolam.ma niente..ho cercato di non prenderle perchè so che è una cosa mentale e cercavo di essere forte e combatterli senza niente.mi hanno condizionato la vita. da quabdo mi sono presi ho frequenti dolori al braccio sinistro e sempre una forte pressione al petto tutti i giorni.ho problemi quando vado a dormire.posso sembrare pazza ma ho paura di andare a dormire, ho paura di morire, ho mille paranoie , ogni dolore lo associo a qualcosa di grave non ce la faccio più. cerco di non innervosirmi sennò peggioro solo…lei che cosa mi consiglia??ho 19 anni e voglio avere la tranquillità di una ragazza della mia età.mi sta rovinando…aspetto una sua risposta grazie mille…
RISPOSTA
Si continua a considerare un disagio psichico come l’espressione di debolezza ed impostiamo con i sintomi bracci di ferro che ci vedranno inevitabilmente perdenti. Lei deve curare il suo stato mentale, come lei lo chiama, con le terapie appropriate che in questo caso sono la psicoterapia. Se viviamo con la continua sensazione che ci debba succedere qualcosa di negativo è solo perchè proiettiamo nella realtà una nostra attesa di punizione inconscia. Cominci il suo percorso per sciogliere i nodi che non hanno permesso alla sua organizzazione emotiva di seguire la strada aderente alla realtà, dove gli eventi negativi sicuramente ci sono ma non cistanno aspettando continuamente dietro l’angolo per punirci.