è opportuna la radio?

    DOMANDA

    Gent.mo prof Sciarra

    Premetto che ho un K prostatico (GS 7 4+3). Dalla scinti sono risultate tre zone captanti il radio farmaco, queste stesse zone in seguito alla tac mirata con finestra per osso sono risultate aree osteoaddensanti. L’oncoloco mi ha detto che, a parer suo, trattasi di secondarismi e mi ha prescritto per 1 anno infusioni di zometa. Poiché gli esami segnalano secondarismi possibili a carico sempre delle stesse sedi ossee ed è, quindi, probabile che si possa trattare di una diffusione della malattia a distanza non sarebbe opportuno anche valutare una terapia radiometabolica con un radiofarmaco osteotropo quale lo stronzio radioattivo o, in alternativa, ricorrere ai radionuclidi beta-emittenti? Può dirmi gentilmente il Suo parere in proposito e consigliarmi per il meglio? Grazie. Distinti saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno

    Se parliamo di un tumore prostatico in fase metadtatica ossea la terapia con zometa ha una sua importanza soprattutto nella prevenzione di complicanze ossee. La terapia radiometsbolica può essere usata . Ma la terapia principale e’ quella medica di blocco androgenico. Bisogna basassi ancor prima dell’ imaging sui valori di psa. Nel caso esposto non si parla di valori di psa e di terapie ormonali. La decisione terapeutica primaaria si basa proprio su psa e terapia ormonale. Le altre ( zometa o radiometabolica) sono di supporto ma non primarie.

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit