DOMANDA
Egr. Dottore,
sono figlio di genitori sardi, nato in Piemonte ho 73 anni compiuti a marzo di quest’anno; da mia madre ho ereditato l’insufficienza dell’enzima 6 glucosio fosfato deidrogenasi (cd. favismo), oltre ad un tremore essenziale che si è evidenziato da circa una decina d’anni e che curo unicamente con 7-8 gocce di EN al mattina, appena alzato. Pensionato dall’aprile 2010, dopo 46 anni di servizio, svolgo ancora attività lavorativa, in qualità di vice presidente di Commissione Tributaria, usando frequentemente la mia auto; attività che dovrò sospendere al compimento dei 75 anni. Pratico due o tre volte la settimana il gioco del tennis a livello amatoriale, ancorchè nel 2005 sia stato peraltro operato alla spalla dx per la rottura massiva della cuffia dei rotatori
Ma il motivo del consulto deriva dal fatto che da un po’ di tempo, anche a distanza di anni e da ultimo un po’ più di frequente, specie in estate e verso tardo pomeriggio o sera, mi capita di avere all’improvviso tremiti di freddo, accompagnati da rialzo termico di certo rilievo, che con l’assunzione di tachipirina 1000 si risolvono nel giro al massimo di due ore o poco più..
Ho riferito l’ultimo episodio risalente a circa due mesi fa alla mia dott.ssa di base, che ha pensato di farmi fare un’ecografia dell’addome completo, sospettando una presunta nefrolitiasi.
Ho ritirato il referto soltanto l’altro ieri, il cui esito è stato il seguente:
Colecisti nel cui interno non si apprezzano calcoli nei vari decubiti.
Fegato a disposizione sottocostale a margini regolari ed a ecostruttura omogenea senza lesioni a focolaio nè dilatazioni delle vie biliari.
Reni in sede, regolari per dimensioni, contorni ed ecostruttura senza dilatazione delle cavità calicopieliche nè immagini di litiasi: al terzo medio del rene dx è presente formazione anecogena di 13 mm riferibile a cisti.
Milza nella norma.
Pancreas non valutabile per meteorismo.
Vescica ben distesa a pareti regolari.
Prostata di volume nella norma conformata in due lobi a contorni regolari ed a ecostruttura omogenea con area iperecogena al lobo dx di tipo fibrocalcifico in esitiflogistici con diametro anteroposteriore di 33 mm x 45 mm in laterolaterale x 33 mm in longitudinale.
Questo l’esito descritto dal medico radiologo.
Ora, Le chiedo cortesemente se quelle formazioni od ecostrutture sia al rene che alla prostata possano essere la causa di quegli episodi febbrili improvvisi di cui ho fatto cenno, oppure dipendono da cosa’altro, necessitando altri tipi di accertamento.
Le faccio presente che il mio PSA è sempre stato intorno ai 0,4- 0,7, mentre la minzione diurna avviene in stato di necessità in modo regolare, mentre quella notturna si limita di norma ad un episodio intorno alle 5 o 6 del mattino, a seguito dell’indurimento del pene che mi induce a svegliarmi; ne consegue poi al definitivo risveglio un’altra, accompagnata di solito da sbroglio intestinale.
Questo è quanto, nella speranza di essere riuscito a delineare il quadro della mia situazione.
La ringrazio per l’attenzione e per quanto cortesemente vorrà prospettarmi in ordine al quadro clinico che le ho riassunto.
Con ogni osservanza, resto in attesa di un suo gradito riscontro.
Buona serata.
Gianni
RISPOSTA
Gent.le sig.re,
al rene ha una cisti renale semplice che non può essere causa di rialzo termico da Lei descritto. Alla prostata sono presenti calcificazioni e aeree infiammatorie che possono essere la conseguneza di un fenomeno infettivo/infiammatorio che può presentarsi anche con febbre alta. Le consiglio una consulenza urologica .
Cordiali saluti