DOMANDA
Egregio Dottore,
Il mio medico di famiglia mi ha prescritto un esame D-Dimero per il problema di cui sopra. L’esito è risultato
0,70 mg/L.
In seguito ho fatto un Ecocolordopler Venoso con risultato:
Sistema venoso profondo bilateralmente pervio,continente
e comprimibile,fasico agli atti del respiro e privo di
evidenti difetti di riempimento come da TVP in atto.
Osti-safeno-femorali e safeno-poplitei bilateralmente continenti alla manovra di Valsalva eseguita in clinostatismo.
Pervie le vene profonde più periferiche delle gambe.
Teleangectasie diffuse ad entrambi gli arti.
Ho 78 anni e come farmaci prendo:
Coverlam 5 mg. al mattino
Cardioaspirin a pranzo
Simvastatina da 20 mg la sera
Il gonfiore continua alle caviglie e polpacci la sera,
mentre quando mi alzo è tutto regolare.
Cosa mi consiglia?
La ringrazio in anticipo e porgo distinti saluti.
Luciano
RISPOSTA
Buon giorno,
i valori di D-dimero si riferiscono “normali” al di sotto di 0,5 mg/L (500 ng/mL) ma tale dato va confrontato con i valori di riferimento che vengono dichiarati dal laboratorio analisi ove viene eseguito il prelievo in quanto ci possono essere numerose variazioni a seconda del kit utilizzato.
Valutando comunque l’elevato valore del risultato dei Suoi esami il Suo Curante ha giustamente deciso di sottoporLa ad un ECD per escludere la presenza di una trombosi venosa profonda che potesse essere responsabile del gonfiore (edema) alle Sue caviglie.
Dal referto che posso leggere il Suo Doppler risulta nei limiti.
Le Linee Guida consigliano in caso di
Ddimero negativo: nessun provvedimento.
Ddimero positivo con ECD venoso positivo: trattamento della trombosi.
Ddimero positivo con ECD negativo: Se elevata probabilità di trombosi (esame obiettivo e calcolo di uno score specifico) trattamento e nuovo ECD venoso a distanza di qualche giorno;
se vi è una bassa probabilità clinica di trombosi non è richiesta alcuna terapia.
Ma come può verificarsi che ci sia un aumento del Ddimero senza trombosi? Ci sono numerose condizioni cliniche che possono determinare un aumento del Ddimero (età avanzata, infezioni, recenti interventi chirurgici, infiammazioni, ustioni, tumori, traumi e tante altre che non Le sto ad elencare…).
D’altra parte ci sono numerose condizioni cliniche in cui si verifica un edema a carico degli arti inferiori: la trombosi è certamente un grave evento clinico da dover escludere ma non è la sola responsabile.
Altre condizioni sono lo scompenso cardiaco, lo squilibrio idro elettrolitico, le deficienze proteiche, l’insufficenza venosa, l’insufficenza linfatica.
Ci sono anche dei farmaci antiipertensivi che possono causare tra gli effetti collaterali abbastanza comuni edema degli arti inferiori: a volte basta cambiare categoria farmacologica per curare l’ipertensione arteriosa che il fastidioso fenomeno cessa di presentarsi dopo una giornata passata in piedi…
Provi a parlarne con il Suo Medico di Famiglia e vedrà che riuscirete a trovare insieme una soluzione al Suo problema.