DOMANDA
Gentile Dottor Buratto,
vorrei sottopormi a un intervento perché ho un inizio di occhio secco e non riesco più a tollerare le lenti a contatto, che porto da circa 30 anni (ne ho 48 e ho 5.5 diottrie di miopia all’occhio sinistro e 4 di astigmatismo all’occhio destro).
Due anni fa avevo fatto una visita preoperatoria ed ero risultata idonea all’intralasik. Ho però molto perplessità e vorrei chiederle:
1) esistono studi di medio-lungo termine sugli effetti della chirurgia refrattiva, che ne evidenzino la sicurezza nel lungo periodo?
2) c’è il rischio che, con il passare degli anni, una cornea sottoposta a intralasik soffra di ectasia?
3) ho letto che, da quando si è diffusa la chirurgia refrattiva, è diventato evidente il rapporto fra glaucoma e cornea sottile: questa affermazione va interpretata nel senso che il rischio di glaucoma è maggiore, per chi si è sottoposto all’intervento?
4) infine, il flap dell’intralasik costituisce un fattore di debolezza permanente per la cornea?
Grazie mille
Cordiali saluti
Klarella
RISPOSTA
Gent.ma Sig.ra Klarella,
la prima lasik è stata effettuata sul finire degli anni ’80,quindi direi che di esperienza se ne è fatta.
L’ectasia corneale post operatoria è una complicanza che si può prevedere con adeguati esami preoperatori che ormai sono entrati nella routine degli esami di valutazione all’idoneità.
Chi si sottopone al trattamento con il laser ad eccimeri non ha assolutamente magggiori rischi di contrarre il galucoma,quello che si è evideziato che,basandosi la misurazione della pressione oculare sulla resistenza che la cornea oppone allo strumento,una cornea più sottile offre una resistenza diversa quindi i parametri di riferimento devono essere diversi tra chi si si è sottoposto al trattamento e chi no.
il flap non va ad indebolire la cornea dato che il grado di cicatrizzazione offre una resistenza inalterarata dei tessuti.
cordiali saluti