DOMANDA
mia madre 83 anni é ipertesa da diverso tempo sino a 6 mesi fa era in terapia con Tenormin 1 cp al di ,Amlodipina 10 mg 1 cp al di e Enapren 12,5 mg 1 cp al di .A maggio 2011 i valori pressori non erano più ben controllati quindi dopo visita cardiologica ed esami ematici (da cui si evidenzia insufficienza renale cronica )il medico che la segue ha deciso di cambiare terapia.Prescritto Valsartan 80 mg 1 cp al di Amlodipina 10 1 cp al dì Lasix 25 mg 1 cp al dì ma dopo controlli ematici il livello di creatinina era aumentato ,quindi è stata di nuovo modificata la terapia sostituendo il Valsartan con il Dedralen 4 mg 1 cp al dì poi aumentato a 2 cp al dì. I valori pressori e quelli della creatinina sono accettabili.Succede però che da diverse settimane tutte le volte che mia madre va a letto la sera coricandosi,le si tappa il naso come se avesse il raffreddore, nonostante si soffi il naso ripetutamente la situazione non migliora,causandole difficolta al respiro e nell’addormentarsi. La visita ORL ha rilevato una leggera deviazione del setto nasale e leggero aumento turbinati.il medico ha supposto che potrebbe essere la terapia antiipertensiva a creare questo problema.Ora le chiedo se può esserci una relazione fra l’assunzione di questi farmaci e il disturbo lamentato da mia madre.La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
RISPOSTA
Gentile Valeria,
dato che, come mi sembra di capire, durante il trattamento con amlodipina e lasix il disturbo in questione non si era manifestato, la eventuale responsabilità potrebbe essere attribuita in via ipotetica all’aggiunta del dedralen. Nei moltissimi pazienti ai quali ho prescritto il principio attivo di questo prodotto (cioè la doxazosina) nel corso di numerosi anni, non mi è mai stato riportato questo tipo di disturbo. Ciononostante, tra gli effetti indesiderati del farmaco è descritta una condizione infiammatoria della mucosa nasale i cui sintomi potrebbero coincidere con quelli lamentati da sua madre. Più semplicemente, il disturbo potrebbe essere spiegato da un eccesso di vasodilatazione a livello della mucosa nasale dovuto alla somma degli effetti del dedralen e della amlodipina, entrambi potenti vasodilatatori.
Visto che il controllo pressorio e la funzione renale sembrano giovarsi della terapia in corso, come Lei afferma, io aspetterei un pò prima di modificarla ancora una volta. Se invece il problema dovesse persistere o addirittura aggravarsi, sarebbe giocoforza operare un cambiamento.
A proposito dell’aumento della creatininemia osservato dopo l’assunzione del valsartan, c’è da dire che questo è un evento estremamente frequente ma, se è contenuto nella misura e nel tempo, non predice un peggioramento a lungo termine della funzione renale e non costituisce una controindicazione al proseguimento del trattamento.