DOMANDA
Egr. Dott. Garofalo, sono in follow-up oncologico per resezione del sigma avvenuta un paio d’anni fa a causa della presenza un carcinoma al colon. Ora un T1c ha fatto sì che sia in lista d’attesa per prostatectomia con possibili difficoltà tecnico chirurgiche dovute alle cosiddette “aderenze” che, come Lei m’insegna, possono essere d’ostacolo alla chirurgia meno invasiva tipo la laparoscopia di cui è grande esperto.Vengo alla domanda: per evitare d’essere guardato “con sospetto” dal chirurgo urologo, nel corso della visita preoperatoria ho omesso di riferire che nel 1991, cioè un anno dopo aver effettuato una vasectomia chiesi che i dotti seminali fossero ricongiunti. Microchirurgicamente l’operazione riuscì perfettamente. Per combattere lo “spleen” che ha sempre pesantemente condizionato la mia esistenza assumo antidepressivi. Confesso che mi sentirei molto a disagio al pensiero di riferire quanto accaduto decenni fa e alla “retromarcia” effettuata. Però,oggi per non creare problemi “tecnici” o di eventuale responsabilità legale al chirurgo che effettuerà la prostatectomia, devo farmi forza e riferire del ripensamento relativo alla vasectomia oppure posso risparmiarmi il, per me, considerevole imbarazzo? Ringraziandola vivamente per la cortese attenzione, porgo i più cordiali saluti. L. Bianchi
RISPOSTA
Buongiorno, nella ricostruzione delle sue vicende cliniche e chirurgiche precedenti non ha nessun peso il fatto che si sia sottoposto a vasectomia e ricanalizzazione successiva. E’ invece importante la precedente resezione del sigma che comunque non controindica la prostatectomia radicale laparoscopica (per combinazione ne ho un caso simile proprio oggi). Riguardo al suo stato d’animo è comprensibile che non sia dei migliori viste le patologie che ha dovuto affrontare ma anche questo è ovviamente irrilevante ai fini di un trattamento laparoscopico. Alla sua età (è del 1954 credo..) deve affrontare anche questo momento con positività. Per aiutarla le confermo che l’intervento eseguito per via laparoscopica non implica sofferenza nel postoperatorio che di solito è rapido e consente al paziente di tornare alla sua vita normale in breve tempo. Per ulteriori necessità sono a sua disposizione. Un caro saluto.