DOMANDA
26 anni fa a mia nonna(66 anni), dopo un anno di mal di pancia, è stato diagnosticato un tumore al colon ascendente, e dopo 9 mesi e due interventi (a Londra e a Genova) è deceduta, si trattava di un tumore molto maligno e ricordo le foto inviateci da Londra: 25 cm di colon con una esplosione al centro.
A mia madre (73 anni)a seguito di un sempre crescente stato di stanchezza, e dopo aver accertato una forte anemia (prima di Pasqua), con una colonscopia è stato evidenziato un adenocarcinoma infiltrante vicino la valvola cecale. Ci hanno consigliato un bravo chirurgo e di intervenire subito.
Così il 2 maggio si è sottoposta all’intervento: EMICOLECTOMIA dx laparoscopica.
Esame istologico: Resecato intestinale di 12cm , sede, a 3cm da un margine, da una neoformazione rilevata e stenosante il lume, del diametro di 3,5cm di consistenza pastosa, infiltrante un tratto di parete. La mucosa adiacente evidenzia per ampi tratti un aspetto eritematoso. Nulla da rilevare nei margini di resezione.
Diagnosi: Adenocarcinoma “a medio grado di differenziazione” con quote mucinose (70%) infiltrante la parete colica fino allo strato muscolare esterno e stenosante il lume, con sovrapposizione di vivaci fenomeni flogistici. Flogosi cronica follicolo-nodulare ed erosiva, nei distretti adiacenti. Margini di resezione esenti da lesioni. Quadro di iperplasia linforeticolare reattiva, con istiocitosi dei seni , a carico di 34 linfonodi loco-regionali isilati.
GRADIREI SUO PARERE
GRAZIE
RISPOSTA
Caro lettore, fare una diagnosi o esprimere una prognosi sulla base di poche informazioni e senza una conoscenza approfondita del caso clinico in questione è impossibile ed anche eticamente è scorretto. Comprendo la sua ansia e comprendo il bisogno che l’anima di aiutare il suo congiunto ma qualsiasi giudizio le dessi sarebbe senza fondamento. Comunque nel fatto specifico posso solo dire che l’intervento dovrebbe risolvere il caso e ora si tratta di seguire le indicazioni post operatorie.
Un augurio affettuoso
Umberto Veronesi