DOMANDA
Egregio dottore,
Sono una ragazza di 19 anni e da anni soffro di atroci e ormai insopportabili mal di testa. I miei valori di ferro e pressione sono bassi ma temo che la mia emicrania abbia altra natura in quanto ho sofferto in passato di emicrania dovuta all’anemia sideropenica e riesco a percepirne la differenza. L’emicrania è iniziata circa 3 anni fa e consiste in forti pulsazioni in zone localizzate, spesso persiste per giorni ed è intensificata da movimenti, luce ecc e ha tutte le caratteristiche dell’emicrania senz’aura. La informo inoltre che non assumo medicinali se non in casi rarissimi ma che assumo la pillola contraccettiva combinata dall’età di 16 anni e che l’unico periodo in cui ho smesso di soffrire di emicrania è stato durante 6 mesi di interruzione di questa. Tra gli effetti indesiderati del contraccettivo che uso c’è appunto l’emicrania e ho paura che sia proprio questa la causa dei miei disturbi ma non posso interromperla in quanto soffro di ovaio policistico e, essendo il mio fidanzato allergico al lattice, non vi è possibilità di utilizzare altri contraccettivi. So che dovrei consultare immediatamente il mio ginecologo e lo farò, speravo lo stesso di poter ricevere un suo parere in quanto questa situazione è diventata ingestibile e soprattutto limitante per una studentessa universitaria ormai impossibilitata nello studio e nel quotidiano in quanto qualsiasi attività (es. legare i capelli) conduce all’emicrania.
La ringrazio infinitamente,
Eleonora.
RISPOSTA
Gent.ma Sig.na Eleonora,
esistono molte precisazioni da fare nel suo caso.
La prima è che in effetti i contraccettivi possono peggiorare notevolmente l’emicrania in alcune donne sofferenti di emicrania senz’aura e che uno dei migliori sistemi per evitare il peggioramento continuo della cefalea sarebbe proprio sospenderne l’uso.
Detto ciò, va però notato che non tutte le formulazioni contraccettive sono identiche e che si deve tentare di cambiare preparato per vedere se un nuovo prodotto è meglio tollerato dal punto di vista del mal di capo.
In secondo luogo, non è affatto vero che l’uso dei contraccettivi estroprogestinici sia l’unica terapia possibile per l’ovaio policistico, in quanto esistono approcci dietetici e con farmaci, ma a volte anche solo integratori, di tipo totalmente diverso dai contraccettivi che possono ottenere ottimi risultati.
Uno degli errori terapeutici più grossi che si rileva dalla sua email è però quando afferma ” La informo inoltre che non assumo medicinali se non in casi rarissimi”. Esistono trattamenti specifici per l’attacco emicranico, in primis i triptani, e trattamenti mirati di profilassi antiemicranica che possono renderle molto più tollerabile e molto meno frequente il dolore emicranico.
Il consiglio finale è dunque quello di rivolgersi al ginecologo almeno per tentare di sostituire il contraccettivo, ma soprattutto ad un centro cefalee, per impostare una corretta terapia della sua emicrania.
Cordiali saluti
Giovanni Battista Allais