emicrania mestruale da pillola

    DOMANDA

    soffro di emicrania mestruale ormai da tanti anni ho 46 anni e prendo la pillola proprio per diminuire questi attacchi ma durante la sospensione ne ho circa 5 6 che curo con almotriptan 1 o 2 al di. Ho provato terapie di profilassi tipo topamax laroxil ma ho dovuto sospendere per i gravi effetti collaterali; il mio medico mi ha consigliato una mini profilassi solo nel periodo di sospensione della pillola con frovatriptan ma non ho capito bene il dosaggio (credo di aver capito una compressa al giorno per 6 giorni per 3 mesi ho capito bene?) non posso sentirlo meglio perchè era un sostituto del mio medico curante , ma vorrei veramente provare non ne posso più!

    RISPOSTA

    Gentile Signora,
    innanzitutto l’emicrania mestruale ha come principale fattore scatenante il crollo dei tassi estrogenici che avviene nei giorni perimestruali; solitamente l’uso della pillola non mitiga affatto questo fenomeno e non è dunque indicato allo scopo di prevenire l’emicrania mestruale. Spesso anzi le donne emicraniche avvertono più forte il mal di capo proprio nella settimana di sospensione della pillola estroprogestinica. Dunque un primo passo importante sarebbe quello di valutare che tipo di pillola prende e quanti giorni di sospensione ciclica fa; esistono infatti pillole con un intervallo libero non di sette giorni, ma minore, che possono essere più indicate.
    Un altro modo di ovviare alle sue violente emicranie nella sospensione ciclica è quello di non farla, cioè di “appiccicare” le pillole attive per almeno tre mesi e di fare la sospensione solo dopo che si sono assunte 63 compresse di seguito: questo riduce il numero di mestrui ed il numero di attacchi dolorosi. Ma questo approccio va eseguito sotto stretto controllo dello specialista, perchè non sempre è attuabile, per vari motivi.
    Se invece si desidera fare una cosiddetta “miniprofilassi ciclica”, cioè coprire i giorni del rischio degli attacchi con un farmaco, possono essere usati farmaci antiinfiammatori, in primis il naprossene sodico (da 5 giorni prima dell’inizio del mestruo per 10 giorni ininterrottamente) o anche triptani, che vengono però in questo caso utilizzati “off label”, cioè al difuori di quelle che sono le indicazioni del foglietto illustrativo. Nel caso specifico del frovatriptan si può utilizzare per 5-6 giorni alla dose di due compresse al giorno: è però importante iniziare questo trattamento almeno un giorno prima rispetto a quando si attende solitamente l’attacco.
    Cordiali saluti
    Giovanni Battista Allais