emicrania ricorrente

    DOMANDA

    Buongiorno Professor Bramanti,
    ho seguito ieri pomeriggii la trasmissione di Rai 3 dove Lei spiegava di cosa succede quando avviene una crisi emicranica.
    Ne soffro da piccolissimo,(in etá scolastica anche 5 giorni su 7) oggi ho 46 anni ed ho in media un episodio a settimana, ed in media ogni 3 mesi un attacco con aurea che mi sconvolge tutta la giornata, certe volte quando mi finisce la crisi del disturbo visivo, (se ho fatto in tempo a prendere un caffé ad inizio crisi), non mi viene il mal di testa, ma mi lascia in uno stato di tremenda spossatezza.
    Fino a due anni fa non avevo mai fatto un indagine approfondita su qs disturbo. Il mio medico curante mi fece fare una risonanza magnetica dove emersero una serie di gliosi e macchie biancastre, proprio come quelle fatte vedere in trasmissione. Dalla visita neurologica risultò assolutamente normale per un soggetto emicranico. Lo specialista mi diede la dose piú bassa di Immigram, che non riuscii a prendere perché mi rendeva praticamente uno straccio. Prendo al bisogno un antidolorifico (ketodol o oki).
    Potrebbe gentilmente darmi delle indicazioni precise, per poter gestire al meglio questo disturbo che mi perseguita da una vita? Mia mamma é affetta dal morbo d’alzahimer e ha sempre sofferto anche lei di emicrania, potrebbe avere un’affinitá.
    Grazie infinite.
    Gianfranco

    RISPOSTA

    Alzheimer e emicrania non hanno relazioni. Come immaginerà, a distanza non è in alcun modo possibile dare informazioni farmacologiche specifiche. Tuttavia se la sua frequenza di cefalee è di almeno 1 episodio a settimana può essere utile associare una cura preventiva per la quale è corretto rivolgersi ad un centro per le cefalee. Saluti